Volley femminile, Scavolini Pesaro presenta Rossella Olivotto: dalla B1 alla Champions League

Presentata a Pesaro, nella sede di via Icaro, Rossella Olivotto, nuova centrale della Scavolini: nata a Cognola (TN) il 27 aprile del 1991, alta 1.85, viene dal Trentino Volley Rosa che ha appena sfiorato la promozione in A2. Accompagnata dai genitori, fresca di maturità, Rossella ha subito messo le cose in chiaro: “Sono molto determinata a far bene, arrivo come cambio di Guiggi e Manzano ma farò di tutto per farmi trovare pronta quando l’allenatore vorrà darmi spazio. Vengo da una bella stagione, voglio continuare a crescere e poter fare questo a Pesaro per me è un’occasione unica. Passo dalla B1 alla Champions League, è un salto incredibile per me: voglio meritarmi la fiducia che la società ha riposto in me. Un modello? Guiggi va benissimo”. La Scavolini, come per la collega di reparto Manzano, le ha proposto un contratto triennale. “E’ un’atleta con molta voglia di arrivare, come piace a noi” ha detto il presidente Giancarlo Sorbini. “Si inserirà bene in un gruppo molto giovane, tutto costruito guardando avanti, provando ogni anno a ringiovanirlo e a migliorarlo”. “Ci è subito piaciuta” spiega il direttore sportivo Piergiuseppe Babbi “perché non ha fatto calcoli o richieste particolari. Poteva fare la titolare in A2 ma ha sposato il nostro progetto su di lei e creduto in noi. Questo vale più di ogni altra cosa. E poi i centrali devono murare: lei, assieme a Guiggi e Manzano, lo sa fare molto bene e lo dimostrerà”. Paolo Tofoli è soddisfatto: “Sono molto contento che sia arrivata, mi stimola molto poter lavorare con un gruppo molto giovane, da poter plasmare e da far crescere giorno dopo giorno. Al di là del discorso tecnico, il mio obiettivo è quello di formare un gruppo vincente, che non molla mai e che sa che dopo una vittoria la prima cosa da fare e tornare in palestra il giorno dopo con ancora più voglia di migliorare”.

Chiude il vicepresidente Sandro Sardella: “Abbiamo costruito una squadra forte, in grado di competere con le prime. Non siamo considerati i favoriti numero uno? Questo ci va benissimo e ci porta addirittura fortuna. La nostra giocatrice più vecchia – si fa per dire – è nata nel 1984, abbiamo gente del ’91 e del ’92. Il nostro progetto è pluriennale e guarda lontano: è l’unico sistema per non farsi mai trovare impreparati”.