Al Qaeda, ucciso ostaggio francese rapito ad aprile

Al Qaida per il Maghreb islamico (Aqmi) ha detto di aver ucciso l’ostaggio francese, che aveva rapito in aprile nel nord del Niger, come risposta al raid compiuto dalla Mauritania col sostegno della Francia: lo ha reso noto l’emittente araba Al Jazira. L’Eliseo afferma di non poter confermare la notizia. In una registrazione audio trasmessa da Al Jazira un capo di Al Qaida per il Maghreb islamico dice che l’ostaggio, Michel Germaneau, è stato ucciso ieri come vendetta per l’uccisione di sei suoi combattenti nel raid. Quest’ultimo è stato compiuto delle forze mauritane, con il “supporto tecnico e logistico” di “mezzi militari francesi”, la notte fra giovedì 22 e venerdì 23 luglio.
La stampa francese sostenne che l’obiettivo, fallito, fosse di liberare l’ostaggio, esprimendo dunque preoccupazione per la sua sorte. Michel Germaneau, 78 anni, cardiopatico, ingegnere minerario in pensione che aveva lavorato nell’industria petrolifera algerina ed era ora rappresentante della piccola associazione umanitaria Enmilal, era stato rapito nel nord del Niger nell’ aprile scorso. Il ramo nordafricano di Al Qaida per liberarlo aveva chiesto uno scambio di prigionieri.

(Ansa)