Francia, caso Bettencourt: l’ereditiera interrogata per due ore

Liliane Bettencourt

La donna più ricca di Francia, l’87enne ereditiera dell’Oreal, Liliane Bettencourt è stata ascoltata dalla polizia, nel quadro delle inchieste legate alla gestione della sua fortuna: un ‘affaire’ dai risvolti politici importanti, che coinvolgono direttamente il presidente francese Nicolas Sarkozy e un membro del suo governo, il ministro del Lavoro Eric Woerth. Quest’ultimo sarà interrogato domani. Tornata dalle vacanze nella sua casa sull’isola di Maiorca, Madame Bettencourt è stata ascoltata per due ore dalla polizia finanziaria: un’audizione che “si è svolta in modo garbato, trattandosi di ricordi talvolta molto lontani, che la mia cliente magari non ha necessariamente fissato nella mente nei dettagli”, ha spiegato il legale, Georges Kiejman. In particolare a Madame Bettencourt sono state chieste spiegazioni a proposito di due conti a suo nome in Svizzera, con depositi di alcune decine di milioni di euro, e di altri beni “in corso di regolarizzazione”, come ad esempio un’isola alle Seychelles. La miliardaria è stata anche ascoltata anche in merito “alle sue relazioni con Eric Woerth” e a proposito delle dichiarazioni di una sua ex collaboratrice, che aveva menzionato cospicui finanziamenti in contanti a favore di alcuni politici. Al termine dell’audizione la polizia ha effettuato una perquisizione nell’ufficio del segretario personale di Bettencourt. Woerth sarà invece ascoltato domani, dopo l’autorizzazione concessa dal consiglio dei ministri alla polizia. Il ministro si è detto “impaziente” di spiegarsi davanti agli inquirenti, che hanno già interrogato la moglie. Patrice de Maistre, l’amministratore di Bettencourt, ha rivelato nel corso degli interrogatori che Woerth, all’epoca ministro del Bilancio, gli aveva chiesto “di ricevere la moglie per darle consigli sulla sua carriera”. Moglie poi assunta dalla società Clymène, incaricata di gestire la fortuna di Bettencourt, per cui ha lavorato fino a poche settimane fa. L’inchiesta è stata avviata dopo la divulgazione di alcune registrazioni clandestine realizzate nel corso di un anno in casa della miliardaria dal suo maggiordomo. Iniziato come un conflitto familiare tra Liliane Bettencourt e sua figlia, Francoise Meyers-Bettencourt – che ha cercato di far mettere la madre sotto tutela dopo che questa aveva messo 1 miliardo di euro a disposizione di un amico, il fotografo Francois-Marie Banier – il caso è ben presto diventato un affare di Stato, con le accuse ai coniugi Woerth e al presidente francese Nicolas Sarkozy, che avrebbe ricevuto dei finanziamenti illegali per la campagna presidenziale del 2007.

Fonte: Apcom