iPhone-mania: è la fine dell’era del BlackBerry?

    Il futuro della Research in Motion, la società canadese che produce gli smartphone BlackBerry, appare grigio. Gli iPhone di Apple e un’ondata di nuovi telefonini con il sistema operativo Android di Google stanno conquistando quote strategiche di mercato che sembrano destinate a crescere e a cancellare dalla scena il prodotto di Rim, per anni il ‘gold standard’ del settore. La fortuna del BlackBerry si è sempre basata sull’efficienza del sistema di posta elettronica, considerato più affidabile e facile da usare rispetto agli altri concorrenti. Ma da quando Apple e Google hanno perfezionato i loro prodotti omologhi rendendoli competitivi, le applicazioni extra offerte da queste due compagnie hanno cominciato a far sentire il loro peso a danno di Rim. Per fare un esempio, gli utenti di iPhone possono scaricare un numero di applicazioni trenta volte superiore a quelli di BlackBerry. La percentuale di mercato americano di Rim riflette quanto detto: in caduta dal 55% al 41% in un anno. Mentre la percentuale complessiva di telefoni iPhone e Android è cresciuta nello stesso anno dal 23% al 49%, riporta il New York Times. È anche vero che la Rim sopperisce ai problemi negli Stati Uniti con una crescita delle vendite nel resto del mondo, ma ciò sarebbe dovuto all’abbassamento dei prezzi dei suoi prodotti. Secondo gli esperti inoltre questo trend non è destinato a durare, perché i mercati esteri tendono a seguire quello americano. Il dominio di Apple e Google nel campo delle applicazioni rischia di imporre uno standard inarrivabile per le aziende concorrenti. E come è risaputo il mercato della telefonia mobile è molto competitivo. Restare indietro nell’innovazione per un’azienda spesso si traduce in declini verticali delle vendite che mettono a rischio la sua soppravvivenza. In molti non ci credono, ma forse la Rim potrebbe ancora salvarsi con il lancio di un nuovo sistema operativo in autunno.

    Apcom