Mobilità elettrica nelle città: Enel e Poste Italiane siglano un accordo per la sperimentazione nelle città di Pisa, Milano e Roma

Enel e Poste Italiane hanno siglato un protocollo di intesa per sperimentare servizi innovativi e proporre al pubblico offerte mirate ad incentivare la mobilità elettrica.

Il Comune di Pisa, insieme a Roma e Milano, sarà la “città pilota” del progetto e-mobility Italy di Enel e smart, nonché sede del Centro Ricerche Enel.
Qui verrà effettuata una prima sperimentazione relativa all’utilizzo di veicoli elettrici per lo svolgimento del servizio di recapito della corrispondenza nel centro storico cittadino.
Poste Italiane adotterà infatti nove veicoli elettrici, 3 Porter Piaggio Electric-Power e 6 Free Duck Ducati Energia, che potranno rifornirsi nelle infrastrutture di ricarica intelligente istallate da Enel presso il Centro di Distribuzione Primaria (CPD) di Pisa Ospedaletto.

Inoltre, presso la sede centrale della Poste di Pisa, verrà collocata un’infrastruttura di ricarica destinata ai cittadini.
Al vaglio anche la possibilità che i veicoli vengano riforniti con elettricità certificata RECS (Renewable Energy Certificate System), il più autorevole sistema di certificazione europeo, a cui hanno aderito produttori, distributori e società di certificazione di 16 Paesi, tra cui l’Italia.
Per valutare e sviluppare ulteriori iniziative di mobilità elettrica, Enel e Poste Italiane andranno a costituire un apposito gruppo di lavoro, instaurando rapporti di collaborazioni con interlocutori pubblici e privati (aziende, enti, associazioni di categoria, Università e centri di ricerca).
Pisa, insieme a Enel, ha fatto della mobilità a zero emissioni un punto cardine del proprio programma per migliorare la qualità dell’aria: è tuttora in corso l’installazione dei primi 56 punti pubblici di ricarica Enel per veicoli elettrici, individuati insieme al Comune e, a breve, verranno installate le prime infrastrutture di ricarica domestiche (Home station) nei garage dei cittadini pisani che fanno parte del progetto-pilota e-mobility Italy.

“Con questo accordo – ha detto Fulvio Conti, Amministratore delegato e Direttore generale di Enel – si compie un ulteriore, importante passo sulla strada dello sviluppo della mobilità elettrica e dei servizi a ‘zero emissioni’ nel nostro Paese. Due grandi aziende italiane, articolate su tutto il territorio per servire milioni di clienti, si alleano in una strategia di concreta e condivisa salvaguardia ambientale. Siamo davvero lieti di essere al fianco di un partner autorevole come Poste Italiane in questa iniziativa che vede coinvolto ancora una volta il Comune di Pisa, sede del nostro centro di Ricerche, all’avanguardia a livello nazionale e non solo. I punti di ricaricaintelligenti” sviluppati dalla nostra Azienda garantiranno ai veicoli elettrici un’ampia autonomia di movimento su tutto il territorio pisano”.
“Enel è azienda di prestigio nel Paese e sul piano internazionale – ha spiegato Massimo Sarmi, Amministratore delegato di Poste Italiane – e questa collaborazione su un progetto di interesse ambientale per l’uso di energie pulite costituisce per noi motivo di grande soddisfazione. Da anni Poste Italiane investe sul potenziamento della flotta di veicoli ibridi utilizzati per il recapito nei centri storici con l’obiettivo di ridurre al minimo le emissioni di gas serra in atmosfera e dare una risposta concreta ed efficace alla domanda di mobilità ecosostenibile. Il progetto e-mobility di Enel ci permetterà di sperimentare e sviluppare sistemi innovativi di mobilità elettrica coniugando l’efficienza energetica del servizio di recapito con la costante attenzione alla tutela ambientale”.

“Questa intesa – ha detto Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa – arricchisce il progetto e-mobility e dà l’esempio di come potranno essere coinvolti nuovi utilizzatori, partendo dalle più importanti istituzioni ed aziende di servizi ai cittadini. La sperimentazione fatta a Pisa sarà visibile e apprezzabile nei suoi effetti concreti, date le dimensioni della città e le sue evidentissime specificità. Ci apprestiamo ad estendere la ramificazione delle intese. E questo vale per nuovi mezzi elettrici come per nuovi utilizzatori“.

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