Stefano D’Orazio, l’ex Pooh, folgorato dal musical: ha preparato i testi italiani di “Mamma mia!”

Da quando ha lasciato i Pooh, Stefano D’Orazio sembra più indaffarato che mai. Folgorato sulla via del musical e del teatro musicale, un mondo in cui – memore dell’esperienza di “Pinocchio” – s’è buttato anima e corpo con l’entusiasmo di un ragazzino: “firmando” dapprima una personale rilettura della fiaba di Aladino, poi scrivendo il libretto di “Scandalo” (trasposizione odierna de “La traviata” di Verdi da lui ideata congiuntamente a Saverio Marconi), infine curando le traduzioni delle canzoni degli Abba per la versione italiana di “Mamma mia!”, il sensazionale blockbuster che la multinazionale olandese Stage Entertainment (quella de “La bella e la bestia”) farà debuttare al Teatro Nazionale di Milano il prossimo 24 settembre con Chiara Noschese ed Elisa Lombardi nel ruolo delle protagoniste principali. Il musicista romano aveva approntato il testo italiano di “The winner takes it all” (da lui tradotta come “Chi vince porta via”), ma poi – stando a quanto scrive La Repubblica – gli stessi Abba (presumibilmente intendendosi per tali i due autori del gruppo, Benny Andersson e Bjorn Ulvaues) lo avrebbero preferito all’altro traduttore designato, Franco Travaglio, giudicandolo “più pop e quindi più adatto” al ruolo (il torinese Travaglio, che aveva già tradotto brani come “I have a dream”, “Money, money, money”, “Dancing queen” e la title track, è uno specialista del genere, autore o coautore dei testi per le versoni italiane di “Jesus Christ Superstar”, “La piccola bottega degli orrori”, “Joseph e la strabiliante tunica dei sogni in technicolor”, “Elisabeth” e “Disney high school musical”, nonché assistente di regia dello stesso Marconi). D’Orazio si aggiunge alla lista dei traduttori ingaggiati per le numerose edizioni internazionali del musical (Coot van Doesburgh in Olanda, Albert Mas Griere in Spagna, Jin-Sub Han in Corea del Sud, Michael Kunze in Germania e Niklas Stromstedt in Svezia, gli ultimi due coadiuvati e coordinati dallo stesso Ulvaues). Contattato da Rockol, ha declinato momentaneamente l’invito a parlare del suo coinvolgimento nel progetto: anche perché la sua attenzione (anche promozionale), in questo momento, è assorbita interamente da “Aladin”, che debutta il 7 e 8 agosto al Festival La Versiliana.

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