Al via la settima conferenza degli ambasciatori alla Farnesina. Frattini: “Non è un costo, ma un investimento necessario”

Il ministro degli Esteri Franco Frattini

Economia mondiale, ma anche la spinosa questione dei tagli tra i temi affrontati dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti alla VII Conferenza degli Ambasciatori alla Farnesina. Il ministro partecipa a una delle quattro colazioni tematiche organizzate subito prima della sessione inaugurale. Una colazione presieduta dal sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi e moderata dal segretario generale della Farnesina Giampiero Massolo, intitolata ‘Regole, asimmetrie e crescita nell’economia mondiale’. Si vola alto, dunque, ma il giorno dopo lo sciopero dei diplomatici, sarà inevitabile affrontare la spinosa questione dei tagli della manovra. Una questione, spiegano fonti della Farnesina, che fa sì che questa conferenza degli ambasciatori “non sia business as usual, ma un evento di particolare rilievo”.
La colazione tematica con Tremonti, spiegano ancora le fonti, sarà “certamente un’opportunità per far capire che la logica dei tagli lineari, un po’ indiscriminati, rischia di influire sulla funzionalità di un settore chiave per il paese come il ministero degli Esteri”. Un’opportunita’, proseguono, “per esplicitare le ulteriori ragioni della Farnesina gia’ espresse dal ministro Franco Frattini a dal segretario generale Massolo”. Certo, proseguono le fonti, “c’e’ il discorso dei tagli obbligati imposti dall’Europa. Ora si tratta dunque di concliare le esigenze di tagli in chiave europea con il mantenimento del funzionamento del sistema”.
Fonti della Farnesina riferiscono che il segretario generale Giampiero Massolo ha aperto i lavori questa mattina “illustrando ai circa 130 ambasciatori i contenuti significativi della riforma del ministero degli Esteri”. Riforma che, ricordano al Ministero degli Esteri, avviene “in una fase particolarmente complicata dal punto di vista delle risorse, la congiuntura non e’ facile”.
Una situazione in cui occorre “fare i conti con l’esistente, fare meglio con quello che gia’ c’e'”. Tuttavia, Massolo non ha mancato di ribadire l’allarme della Farnesina, e cioe’ che “non si puo’ scendere al di sotto del limite di guardia” e che dunque nelle misure che si stanno adottando occorre evitare che “scattino conseguenze negative” per il funzionamento del ministero.
Non si tratta, sottolineano ancora le fonti, “di una difesa di categoria, ma della funzionalita’ di un settore chiave del paese”. Massolo ha comunque sottolineato l’esigenza di un “cambio di mentalità” del ministero degli Esteri di fronte a un mondo globalizzato, e di “ampliare il core business”, al di là delle attivita’ tradizionali, ponendo la Farnesina e la rete diplomatica sempre più nell’ottica di “erogatore di servizi per i cittadini”.
Tra le riforme evidenziate la razionalizzazione della rete, che ha visto una riduzione dei consolati da 116 a 96, con l’obiettivo di arrivare a 85-86. Ridotte inoltre anche le direzioni generali, da 13 a 8 con aree tematiche.

Fonte: Adnkronos