Ciclismo, Doping: La Corte Federale di Los Angeles indaga Armstrong per inganno agli investitori

Lance Armstrong potrebbe essere costretto a presentarsi davanti a un giudice federale della corte di Los Angeles, ma la partita è ancora tutta da giocare. Secondo il Wall Street Journal il procuratore federale della città californiana, che sta indagando sul doping nel ciclismo, avrebbe acquisito dei documenti che conterrebbero deposizioni compromettenti, nei confronti di Armstrong, da parte di alcuni suoi ex compagni di squadra e di membri dell’entourage del ciclista. Deposizioni rilasciate in un precedente procedimento civile che, per via dell’accordo tra le due parti, è rimasto segreto. L’utilizzo di sostante dopanti in ambito sportivo generalmente non viene considerato un reato negli Stati Uniti ma il procuratore federale di Los Angeles potrebbe accusare il sette volte vincitore del Tour de France di aver ingannato gli investitori, accettando dollari in sponsorizzazioni con la garanzia però di non utilizzare sostanze dopanti.

l’agente novitzky — La strada per un’eventuale citazione in tribunale di Lance Armstrong è ancora lunga e piena di ostacoli. Il procuratore di Los Angeles, con l’assistenza dell’agente federale Jeff Novitzky, quello che in Usa tutti considerano il miglior investigatore in campo di doping, infatti, una volta acquisiti i documenti dovrà decidere se formalizzare o meno la citazione al ciclista, cosa peraltro assolutamente non scontata. Dovesse pero’ essere costretto a presentarsi davanti a un giudice federale, Lance Armstrong sarebbe per forza di cose obbligato a rispondere a tutte le domande dell’accusa sotto giuramento. Il che significa che nel caso dovesse mentire (e la sua menzogna fosse provata in tribunale) rischierebbe di ripercorrere la strada di Marion Jones e di finire in prigione. Però e’ troppo presto per fare questi discorsi, anche perché’ il valore dei documenti richiesti dalla procura federale di Los Angeles, e la loro attendibilità, e’ tutta da verificare.

Gazzetta.it