Cinema, Giffoni Film Festival: Jean Reno e Melanie Laurant raccontano la seconda guerra mondiale vista da un bimbo ebreo francese

Melanie Laurent, Jean Reno e Gad Elmaleh raccontano la seconda guerra mondiale vista con gli occhi di un bimbo francese deportato: non e’ il solito film sulla guerra, quello che viene presentato domani a Giffoni nella categoria Elements + 13. ”La Rafle”, attesissimo film della regista francese Roselyne Bosch, ha un cast di attori strepitoso e da’ voce ad una prospettiva mai raccontata per descrivere un evento drammatico, il rastrellamento di Parigi avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 luglio 1942, in cui migliaia di ebrei, tra cui anche Joseph, 10 anni, e la sua famiglia, furono rinchiusi al Ve’lodrome d’Hiver, dove restarono per giorni senza acqua, servizi igienici e con pochissimo cibo. Ad aiutarli pochi parigini coraggiosi. Deportati al campo di concentramento Beaune-la-Rolande, un mattino Joseph e gli altri bambini vengono separati dai genitori.

”Mi sono resa conto che non ci sono film veritieri sulla deportazione dei bambini francesi. Quindi ho voluto raccontare la tragedia del Vel d’Hiv dal punto di vista dei bambini. All’epoca, la gente non sapeva ci fossero campi in Francia”, ha dichiarato la regista Roselyne Bosch.

”E’ stato difficile recuperare prove storiche sui campi e, in particolare, su quello di Beaune-la-Rolande, in Lorena. Ho cercato -ha concluso- tutti i documenti possibili per fare in modo che il film potesse restituire un’immagine reale, un’istantanea di quell’epoca”.

Adnkronos