Roma, nasce il Forum Nucleare, Chicco Testa presidente

A metà luglio 2010, l’Ufficio studi della Confartigianato diffondeva i risultati di uno studio in cui affermava che la produzione complessiva da fonti verdi è giunta a coprire nel 2009 l’intero consumo di elettricità delle famiglie italiane. Ma nel belpaese prosegue, indisturbato, il dibattito sullo sviluppo dell’energia nucleare, mentre il settore della ricerca mostra quante potenzialità potrebbero provenire dalle energie “verdi” o rinnovabili. E così questa mattina a Roma, alla presenza di Chicco Testa, presidente del Forum Nucleare Italiano, Stefano Saglia, sottosegretario di Stato al ministero dello Sviluppo economico e Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente è nato il ‘Forum nucleare italiano’ che riunisce imprese, università, forze sociali e associazioni.  
Come riporta l’Agi sarebbero tre i principali obiettivi del Forum: contribuire alla ripresa del dibattito pubblico sullo sviluppo dell’energia nucleare in Italia; favorire la conoscenza dell’opzione nucleare; rappresentare un centro di divulgazione di una informazione tecnico-scientifica ”ampia, chiara, trasparente e accessibile”.
Il Forum  è un’associazione no-profit promossa da importanti realtà del mondo industriale, accademico e sociale.  Tra i suoi fondatori: Alstom Power, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, E.on, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Flaei-Cisl, Gdf Suez, Politecnico di Milano, Sapienza-Università di Roma, Sogin, Stratinvest Energy, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Uilcem, Università di Genova, Universita’ di Palermo, Università di Pisa, Westinghouse.
”Con il Forum nucleare italiano – ha detto Chicco Testa – nasce anche in Italia uno spazio di informazione, dialogo e collaborazione che accompagnerà il Paese in un percorso cruciale per il proprio futuro energetico, tecnologico e di sviluppo”.
Rispetto alla futura nomina del presidente dell’agenzia per il nucleare, incarico che dovrebbe essere assegnato all’oncologo Umberto Verones, al Forum il ministro Prestigiacomo ha tenuto a sottolineare che “stiamo andando verso una scelta bipartisan in direzione di una figura autorevole e di indiscutibile esperienza”.
Eppure dall’Asca sembra provenire una smentita al riguardo. Infatti, dopo un incontro riservato, che si è svolto lo scorso 26 luglio a Milano, tra il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e il presidente dell’Istituto europeo di Oncologia, Umberto Veronesi, l’oncologo, al termine del colloquio, pare abbia negato che si sia parlato della possibilità di una sua nomina alla presidenza dell’Agenzia nazionale per il nucleare:  ”Abbiamo parlato – ha assicurato Veronesi – soltanto di cose milanesi”.