Manovra finanziaria, il governo chiede la fiducia alla Camera

Il governo ha posto la questione di fiducia sulla manovra alla Camera. Lo ha annunciato nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito.

In precedenza con 304 voti contrari e 259 favorevoli erano state respinte le questioni pregiudiziali presentate dall’opposizione, e con 299 sì e 262 no era stata decisa l’interruzione della discussione generale, richiesta dal gruppo del Pdl.

A quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo, la fiducia sarà votata domani alle 17, mentre le dichiarazioni di voto, in diretta tv, inizieranno alle 15 e 30. Il voto finale del provvedimento è fissato per giovedì e il presidente Gianfranco Fini farà scattare la tagliola se entro le 13 di dopodomani non sarà ultimata la discussione sugli ordini del giorno.
Insorge l’Italia dei Valori. La manovra “è una pietra tombale sul futuro del paese – attacca il leader Antonio Di Pietro – Sono norme inique, depressive, un colpo d’accetta sullo Stato sociale e sui servizi ai cittadini. Siccome scontenta tutti, il governo è ricorso al voto di fiducia”.
“Ennesima fiducia, ennesimo schiaffo al Parlamento, ormai ridotto a votificio – gli fa eco il capogruppo alla Camera dell’Idv, Massimo Donadi – Il governo ha posto la fiducia sul testo del Senato che non era stato modificato in commissione”.
Ma per Isabella Bertolini, deputata del Pdl e componente della direzione nazionale del partito, “la richiesta di fiducia è un doveroso atto di responsabilità per garantirne in tempi brevi l’approvazione. A sinistra invece come sempre si fanno notare solo per una totale irresponsabilità chiedendo un confronto sulla manovra che c’è già stato”.
Nella sala del governo di Montecitorio si è intanto svolto un colloquio tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, presenti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti e il capogruppo alla Camera del Pdl, Fabrizio Cicchitto.
Mentre è stata rinviata la riunione sulla manovra economica prevista per questa sera nella sala della Regina di Montecitorio tra il premier e i parlamentari del Pdl. La comunicazione dello slittamento è arrivata ai deputati tramite un sms inviato dal capogruppo della Camera Fabrizio Cicchitto.
L’incontro era stato convocato per fare il punto della situazione sui contenuti della correzione dei conti pubblici e probabilmente anche per parlare del ddl intercettazioni. La riunione è stata rinviata a data da destinarsi.
Adnkronos