Ahmadinejad, Usa e Israele pronti ad attaccare il Medio Oriente

L’Iran pensa che gli Stati Uniti lanceranno un attacco militare in “almeno due paesi” in Medio Oriente nei prossimi mesi, ha detto il presidente Mahmoud Ahmadinejad alla televisione statale Press Tv.

Nel corso di un’intervista registrata ieri, Ahmadinejad non ha specificato se pensa che lo stesso Iran possa essere attaccato, non dichiarando neanche quale sia stato il servizio di intelligence che lo ha portato a ipotizzare un’azione militare di questo tipo.

Gli Stati Uniti e Israele si sono rifiutati di escludere la possibilità di azioni militari contro il programma nucleare dell’Iran, che pensano possa portare la Repubblica Islamica a disporre di una bomba nucleare nonostante Teheran sostenga l’intento pacifico delle sue attività.

“Hanno deciso di attaccare almeno due paesi nella regione nei prossimi tre mesi”, ha detto Ahmadinejad in uno spezzone trasmesso oggi sul principale canale d’informazioni.

Israele, che si è rifiutato di confermare o di smentire l’esistenza di un suo arsenale nucleare, ha già operato diversi attacchi preventivi contro obiettivi sospettati di attività nucleari. Nel 1981 ha attaccato l’unico reattore nucleare dell’Iraq e nel 2007 ha bombardato un sito sospetto in Siria.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito la possibilità che l’Iran abbia armi nucleari “la massima minaccia terroristica”. Il suo vice, Moshe Yaalon, ha detto che Israele ha migliorato la sua capacità militare che potrebbe essere usata contro i suoi nemici in Gaza, Libano, Siria e Iran.

Ahmadinejad ha detto che l’Iran ha “informazioni molto precise sul fatto che gli americani stanno tramando un piano, secondo il quale sono pronti ad intraprendere una guerra psicologica contro l’Iran”. Ha anche criticato le sanzioni internazionali volute soprattutto dagli Usa per premere su Teheran in materia nucleare.

L’Unione Europea si è accordata ieri su nuove sanzioni economiche, incluso il blocco degli investimenti sul settore petrolifero e del gas, seguendo una decisione simile di Washington e la quarta tornata di sanzioni Onu.

“L’idea di poterci persuadere a negoziare attraverso le sanzioni è solo un fallimento”, ha detto Ahmadinejad.

Gianni Cipriani