Brasile, muore il giornalista Wallace Souza: fu accusato di commissionare omicidi per il suo show televisivo

Il giornalista Wallace Souza

Wallace Souza, il giornalista brasiliano accusato di commissionare omicidi per far salire l’audience del suo programma televisivo, è morto ieri in un ospedale di San Paolo. Souza, che era stato anche un poliziotto e un deputato regionale per lo stato di Amazonas, era stato arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio di cinque narcotrafficanti. Da alcuni mesi era agli arresti domiciliari per problemi di salute, soffriva di una grave malattia epatica.

Il giornalista conduceva un programma di successo su Canal Livre, e si era specializzato nelle cronache sensazionaliste di alcuni degli omicidi più sanguinosi che accadevano nel paese. La polizia aveva iniziato a sospettare di un possibile coinvolgimento di Souza quando si è accorta che i suoi giornalisti erano sempre i primi ad arrivare sul luogo del delitto. Secondo l’accusa gli omicidi erano parte di una doppia strategia: far salire l’audience del proprio programma ed eliminare i narcotrafficanti rivali. Souza era infatti accusato anche di traffico di droga.

Il conduttore ha sempre respinto le accuse sostenendo che l’inchiesta sarebbe stata orchestrata dai suoi rivali politici per calunniarlo: «Io sono quello che ha lanciato inchieste parlamentari sulla criminalità organizzata, sul sistema carcerario, sui traffici di droga e sulla pedofilia», aveva detto subito dopo l’arresto. Secondo l’accusa invece l’ordine di giustiziare i narcotrafficanti è sempre partito da Souza o dal figlio, che poi avvertiva le troupe televisive perché arrivassero sul posto prima della polizia. Anche lui è stato arrestato con l’accusa di omicidio, traffico di droga e detenzione illegale di armi.


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