Afghanistan, riaperto l’ospedale di Emergency a Lashkar-Gah

Il centro chirurgico di Emergency a Lashkar-Gah, in Afghanistan, è stato finalmente riaperto. L’ospedale era stato chiuso nell’aprile scorso, dopo l’arresto di Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani, i tre volontari dell’organizzazione accusati dalle autorità locali di essere collaboratori dei talebani. A più di tre mesi dal rilascio degli operatori italiani, riconosciuti non colpevoli, il personale medico, amministrativo e ausiliario ha ripreso possesso della struttura.
“Oggi è una bella giornata -ha commentato Gino Strada– Siamo arrivati con fatica a questo momento: siamo riusciti a capire quale era l’umore della gente che aveva bisogno che l’ospedale riaprisse e che non voleva fosse tolto a loro per motivi forse politici. Abbiamo ricevute le scuse ufficiali da parte del governo afghano e questo dimostra che evidentemente si è trattato di un episodio oscuro”. Gino Strada ha inoltre specificato che l’organizzazione ha richiesto “il libero accesso per i feriti alla struttura” nonché il rispetto della neutralità del centro, come “luogo in cui non si esercita violenza”. “Abbiamo anche ribadito -dichiara Strada- che è impensabile che un ospedale sia sotto il controllo di una forza militare e che l’accesso alle cure sia filtrato da qualcuno, e su questo il governatore si è detto d’accordo con noi”. Il numero uno di Emergency, infine, esprime un parere critico nei confronti del comportamento del governo italiano nell’ambito della vicenda. Secondo Strada -che a precisato di aver avuto un colloquio nei giorni scorsi con l’abasciatore britannico in Afghanistan al fine di chiarire il coinvolgimento dei militari inglesi nella chiusura dell’ospedale- il governo ha assunto un “atteggiamento servile“. “Se fossero stati dei militari italiani a prelevare degli operatori inglesi -ha detto infatti Strada- il governo britannico avrebbe subito convocato l’ambasciatore italiano: ma da noi non si usa, il nostro governo è più servile”.
Il governatore della regione di Helmand ha incontrato Gino Strada nei giorni scorsi e ha poi dato l’assenso alla ripresa delle attività dell’ospedale, subordinandola però alla presenza di militari afghani nei pressi della struttura e al passaggio della gestione del centro al Ministero della Sanità locale. Il governatore ha comunque assicurato che l’organizzazione guidata da Strada potrà portare avanti autonomamente le attività dell’ospedale sotto il profilo clinico e gestionale.

Tatiana Della Carità