Francia, casa degli orrori, madre uccide e sotterra 8 neonati

E’ stata incriminata per ”omicidio volontario plurimo di minori” la madre degli 8 neonati uccisi e sotterrati a Villers-au-Tertre, minuscolo villaggio dormitorio nell’agglomerato industriale di Douai, profondo nord della Francia. Rimesso in libertà senza imputazioni, invece, il marito, per cui la procura aveva chiesto la messa sotto inchiesta per omessa denuncia di reato e occultamento di cadavere. La donna, Dominique Cottrez, assistente sanitaria di 47 anni, aveva subito confessato di aver ucciso i piccoli, soffocandoli appena pochi minuti dopo la nascita, e di averli sepolti nel giardino di casa, per nascondere al marito le sue gravidanze.
Versione confermata dall’uomo, anch’egli quarantasettenne, carpentiere in un’impresa di lavori pubblici della zona, che si è sempre detto ignaro di tutto, convincendo finora i giudici a lasciarlo fuori dal procedimento penale.
Intanto, a Villers-au-Tertre è il giorno del lutto. L’anziano parroco del villaggio, sconvolto dalla vicenda, ha posato otto candele davanti al cancello della casa in cui abitavano i due sospetti, coperto con pesanti teli dagli inquirenti durante le ricerche dei cadaveri. ”E’ un pensiero per tutti i bambini del mondo – ha raccontato ai numerosi giornalisti che da ieri affollano le piccole strade del paese – un pensiero per quei piccoli che non hanno chiesto di nascere, e che sono stati gettati via qualche ora dopo”.
Ancora sotto choc anche l’uomo che ha ritrovato i primi due cadaveri, ”per puro caso”, scavando una buca nel giardino della sua nuova casa (dove prima viveva la famiglia dell’infanticida) per piantare un albero. ”E’ mia moglie che ha trovato il telo di plastica – ha raccontato al quotidiano locale La Voix du Nord -. L’ho aperto e…”. I due corpi all’interno erano talmente piccoli, ricorda ancora, che all’inizio avevano pensato fossero ”gatti morti”.
La macabra verità l’hanno scoperta non molto tempo dopo, quando le verifiche della polizia hanno confermato che si trattava di resti umani. ”E’ duro pensare che tutto questo sia successo nel tuo giardino – commenta – tutti i giorni, ce l’hai nella testa. E poi noi abbiamo tre bambini. Siamo scioccati, cerchiamo di tutelarli”. I due presunti infanticidi, racconta ancora l’uomo, erano persone ”gentili”, che non davano l’impressione ”di nascondere alcunche”’. Un’opinione condivisa un po’ da tutti i paesani di Villers, che ricordano un uomo ”servizievole” e ligio ai suoi doveri di consigliere municipale, e una donna silenziosa, ”persino timida”, che si notava soprattutto per la sua corpulenza. Un dettaglio che, insieme alla passione per i vestiti larghi, l’avrebbe aiutata a nascondere le ripetute gravidanze.

Fonte: Chiara Rancati, Ansa