Immigrazione, Usa: giudice blocca legge Arizona

La durissima legge sull’immigrazione varata dalla governatrice dell’Arizona Jan Brewer in aprile è stata bloccata da un giudice federale di Phoenix, a un giorno dall’entrata in vigore. L’attuazione della legge, che da mesi solleva proteste in tutti gli Stati Uniti, è stata sospesa nell’ipotesi di violazione del dettato costituzionale. In particolare è la norma, controversa, che avrebbe consentito alla polizia di interrogare e arrestare chiunque sulla base del semplice sospetto di presenza illegale negli Stati Uniti.

Il giudice, Susan Bolton, ha dato ragione al presidente Barack Obama e al ricorso presentato dal dipartimento di Giustizia di Washington per invalidare il provvedimento dello Stato. L’ingiunzione la sospende a titolo temporaneo, in attesa che la questione sia decisa in un altro tribunale. Probabilmente toccherà alla Corte Suprema, il massimo organo giudiziario americano, che si esprime su questioni di rilevanza costituzionale, decidere la questione una volta per tutte.

Il ricorso era noto da tempo ma la risposte del giudice non era prevista per oggi, e ha colto gli osservatori di sorpresa. Da giorni migliaia di immigrati hanno cominciato a lasciare l’Arizona, nel timore di essere arrestati ed espulsi.

La presenza illegale negli Stati Uniti è un reato federale, anche fuori dall’Arizona. Ma le forze di polizia hanno l’autorità di controllare la regolarità del permesso di soggiorno soltanto se una persona venga fermata e sospettata per altri reati.

“C’è un rischio sostanziale che la polizia possa arrestare senza ragione anche persone che si trovino legalmente nel paese”, ha aggiunto Bolton.

America24