Nessuno tocchi Caino, premio Abolizionista dell’Anno 2010 a Jean Ping

È in programma sabato prossimo, 31 luglio, a Roma, la presentazione del rapporto 2010 su “La Pena di Morte nel Mondo” e la consegna del Premio “L’Abolizionista dell’anno“; un’iniziativa organizzata da “Nessuno tocchi Caino”, la lega internazionale di cittadini e di parlamentari per l´abolizione della pena di morte nel mondo. A ricevere il premio sarà Jean Ping, presidente della Commissione dell’Unione Africana, che sarà presente in sala, a partire dalle ore 11, insieme ad Emma Bonino, vicepresidente del Senato, Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Vincenzo Scotti, sottosegretario agli Esteri, Marco Pannella, presidente di Nessuno tocchi Caino, Aldo Ajello, presidente d’onore di Nessuno tocchi Caino, Sergio D’Elia, segretario di Nessuno tocchi Caino, ed Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale e curatrice del Rapporto 2010.
Saranno presenti inoltre il Sottosegretario Antonio Buonfiglio, l’Assessore del Comune di Roma Umberto Croppi, il Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni, oltre a diversi parlamentari italiani e ambasciatori di vari Paesi.
Il premio “L’Abolizionista dell’Anno 2010” è promosso da Nessuno tocchi Caino quale riconoscimento alla personalità che più di ogni altra si è impegnata sul fronte della moratoria delle esecuzioni capitali e dell’abolizione della pena di morte.
Il Rapporto 2010, curato anche quest’anno da Elisabetta Zamparutti ed edito da Reality Book, da conto dei fatti più importanti relativi alla pratica della pena di morte nel 2009 e nei primi sei mesi del 2010. I dati confermano l’evoluzione positiva verso l’abolizione della pena di morte, mentre, sul fronte opposto, Cina, Iran e Iraq sono risultati essere nel 2009 i primi tre Paesi-boia del mondo.
Durante l’evento saranno presentati anche gli obiettivi della campagna di Nessuno tocchi Caino per l’attuazione della Risoluzione Onu per la Moratoria Universale delle esecuzioni, a partire dall’Africa e in vista della presentazione in autunno al Palazzo di Vetro di una nuova Risoluzione pro-moratoria.

Fonte: Aise