P3, inchiesta: Martone lascia magistratura e va in pensione. Il Csm accetta la richiesta all’unanimità

Ncola Mancino, vice Presidente del Csm

Roma, 29 lug. Antonio Martone lascia la magistratura e va in pensione. Il plenum del Csm all’unanimità ha dato infatti il via libera definitivo alla sua richiesta di essere collocato a riposo per anzianità. Per lui però nessun titolo onorifico di procuratore generale aggiunto della Cassazione, inizialmente proposto – com’è prassi – ma eliminato su richiesta del consigliere togato Mario Fresa (Movimento per la giustizia). L’ex avvocato generale della Cassazione, il cui nome è circolato nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3, attualmente era fuori ruolo della magistratura perchè chiamato alla presidenza della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, incarico nel quale aveva però chiesto di essere sostituito dopo le notizie sull’inchiesta, anticipando anche la sua intenzione di lasciare la magistratura. Dopo il via libera del Csm, ora toccherà al ministro della Giustizia Angelino Alfano firmare il decreto che fisserà la data in cui Martone andrà in pensione.

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