Alex Schwazer, ritiro e delusione: “Non mi diverto più, per me è tutto scontato dopo i Giochi”

IL RITIRO DEL CAMPIONE DI PECHINO – Il 25enne altoatesino, campione olimpico a Pechino 2008, fresco vincitore dell’argento continentale nella 20 km, è stato costretto a ritirarsi nella “sua” specialità, la marcia 50 km, poco dopo il 35° km a causa di problemi ai flessori della coscia destra. La gara ha visto il francese Yohann Diniz conquistare la medaglia d’oro, bissando il titolo vinto già 4 anni fa a Goteborg: il transalpino ha trionfato in 3h40’37” dopo aver dominato dall’inizio alla fine. Il polacco Grzegorz Sudol (3h42’24”) si è aggiudicato la medaglia d’argento chiudendo a 1’47” dal vincitore, bronzo al russo Sergey Bakulin (3h43″26), terzo a 2’49”. L’altro azzurro Marco De Luca (3h48’36”) ha chiuso al sesto posto.

ALEX: “DA DUE ANNI NON GIOISCO” –
“Il problema è che da due anni non riesco più a gioire, non mi diverto più. Una gara così se ho un minimo di condizione, dovrei dominarla. Non so più cosa dire”. E’ uno sconsolato Alex Schwazer, quello che commenta ai microfoni di Rai Sport il ritiro per problemi muscolari nella 50 km. “Questo è uno sport dove devi essere umile, dove devi aver voglia di spaccare il mondo, e io purtroppo non lo so, considero tutto scontato dopo i Giochi – continua il campione altoatesino – In questo sport devi essere umile, avere voglia di spaccare il mondo. Nel rispetto di chi fa fatica qua devo pensarci sopra, così non va bene. A volte ho la sensazione che il mio fisico faccia di tutto per non fare fatica”.
L’azzurro spiega che “è stato difficile mollare oggi. Anche nella 20 km si era visto che non sono in condizione come dovrei essere, ho cercato di difendermi, poi questo problema muscolare non mi ha permesso di continuare. Mica ci si ritira apposta”. Schwazer racconta di aver proseguito nonostante qualche dolore al flessore: “Ho continuato, ho chiesto al dottore un’aspirina verso il 35esimo per togliere un po’ il fastidio, ma questa è una distanza molto difficile e quando hai dei problemi continuare è difficile. Nelle distanze corte sono riuscito a difendermi – conclude il campione olimpico di Pechino 2008 -. Qua in quasi quattro ore di gara se non ci sei al 100% è difficile”.

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