Calcio, Maroni: “Negli stadi italiani più steward e meno barriere”

Il ‘sogno’ del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è togliere dagli stadi italiani le barriere di protezione e le reti che dividono i settori. L’obiettivo di rendere le strutture italiane simili a quelle di molti paesi europei, come ad esempio l’Inghilterra, può essere raggiunto (“entro la fine della legislatura, cioè nei prossimi tre anni”, dice il titolare del Viminale) grazie ai provvedimenti adottati dal Viminale e dalle società sportive.

Maroni, in occasione della firma di un protocollo d’intesa con Ferrovie dello Stato e la società Autogrill, ha fatto il punto delle nuove norme a un mese dall’inizio del campionato, in cui per la prima volta verrà introdotta la tessera del tifoso: “Non è una schedatura né un mezzo per controllare, ma uno strumento per favorire il tifoso buono e lasciar fuori dallo stadio chi ci va con altri scopi, che non c’entrano nulla con i valori dello sport”. La strada per arrivare a questo punto non è stata facile, come ribadisce lo stesso ministro: “Le pressioni sono state forti e arrivare qui non è stato facile. Ma ci siamo riusciti e la decisione presa dalle società di aderire al progetto mi fa essere ottimista e pensare che arriveremo presto all’eliminazione della violenza negli stadi”.

Maroni ha risposto anche a chi voleva un commento sui limiti posti alla presenza di calciatori extracomunitari nei club italiani: “Come ministro dell’interno posso solo dire che il limite posto agli extracomunitari che giocano nel nostro campionato ci dà la possibilità di lavorare un po’ meno perché riduce da due a uno i controlli”.

Sulla violenza negli stadi si è espresso anche il capo della polizia, Antonio Manganelli, dicendo che lo scopo della polizia è “strappare le radici del fenomeno riguardante la violenza negli stadi, e proprio per questo abbiamo varato un pool investigativo centrale per l’individuazione dei violenti che abbiano a che fare con aree della criminalità organizzata”. Secondo i dati resi noti da Manganelli l’introduzione degli steward ha portato a una netta diminuzione della violenza: “Negli ultimi anni, grazie all’introduzione degli steward, sono calati notevolmente gli incidenti negli stadi, così che oggi abbiamo una riduzione delle forze di polizia all’interno delle strutture di circa il 35%”. L’unico motivo di preoccupazione per il capo della polizia è legato a una lieve crescita della violenza nella seconda parte dell’ultima stagione calcistica.

Repubblica.it