Sanità, Tremonti: “La Puglia non sarà la nuova Grecia”. Vendola: “Parole gravissime, Tremonti ci ha sabotato”

Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti

“Noi non vogliamo che la Puglia diventi una nuova Grecia. Credo che ieri il messaggio sia arrivato, forte e chiaro. Noi non accetteremo lo sviluppo di una politica di quel tipo”. Ad affermarlo il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti in conferenza stampa al termine del cdm. Tremonti ha aggiunto che “non sarà consentito da questo governo, da nessuno, perché non è accettabile, una deriva di legislazione regionale con caratteri non coerenti con i nostri mezzi finanziari, con i nostri impegni”.
Le parole del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sono “gravissime“. Si tratta di “un sabotaggio politico, economico e sociale nei confronti della Puglia“. Così il presidente della Regione, Nichi Vendola, dopo che il ministro in una conferenza stampa ha affermato che il governo non consentirà che la Puglia diventi come la Grecia. “Ieri – si legge sul blog del governatore – Giulio Tremonti non ha firmato, come invece era previsto, il piano pugliese di rientro dal deficit sanitario. Nella giornata di ieri mi sono trovato così di fronte a una sospensione delle regole dello Stato di diritto. Tremonti è venuto addosso ai nostri interessi, agli interessi della Puglia e lo ha fatto sulla base di suggeritori che sono traditori della Patria: Palese e Fitto sono traditori della Patria. Considero gravissima la dichiarazione fatta in mattinata dal ministro dell’Economia che, per motivare la mancata firma del governo al piano pugliese di rientro del deficit sanitario, ha paragonato la Puglia alla Grecia. Una dichiarazione, quella di Tremonti, che è un sabotaggio politico, economico e sociale nei confronti della Puglia”. “Paragonare la Puglia alla Grecia significa dare, da parte di un ministro dell’Economia, indicazioni alle agenzie di rating e dare così un colpo mortale alla Puglia“, ha sottolineato Vendola.

Fonte: Apcom