TERRA!, Greenpeace e WWF lanciano l’allarme: “L’industria della carta fermi la deforestazione!”

TERRA!, Greenpeace e WWF hanno lanciato oggi un appello a più di cento aziende del settore cartario italiano per fermare la deforestazione nel Sudest asiatico.

L’industria della carta fermi la deforestazione! è l’accorato invito indirizzato dalle tre associazioni, insieme ad un cartello di altre 40 associazioni ambientaliste, ai grandi produttori di carta e ai grandi acquirenti quali gli editori e le aziende dell’agroalimentare che impiegano milioni di tonnellate di carta nel packaging dei propri prodotti.
Greenpeace, WWF e Terra! avvertono che nel Sudest asiatico i processi di deforestazione sembrano purtroppo inarrestabili, soprattutto a causa del comportamento irresponsabile di aziende come APP (Asia Pulp and Paper) e dei loro clienti.

La APP e la fitta rete di aziende e cartiere ad essa collegate sono infatti i principali responsabili della distruzione della foresta pluviale di Sumatra, compromessa ormai al 50% per una scellerata politica di sfruttamento.
Le foreste pluviali indonesiane sono uno dei più importanti ecosistemi del pianeta: ospitano il 12% dei mammiferi, il 15% dei rettili e il 17% degli uccelli del pianeta; inoltre la loro distruzione è responsabile del 5% delle emissioni globali di gas serra, portando l’Indonesia ad essere, dopo Cina e Stati Uniti, il terzo paese per emissioni di CO2.

“Chi acquista i prodotti di questo gruppo Indonesiano – ha dichiarato Massimiliano Rocco responsabile Specie, TRAFFIC e Timber Trade del WWF Italia, – partecipa alla distruzione di quelle foreste, condanna all’estinzione specie come la tigre di Sumatra, l’orango di Sumatra, il rinoceronte di Sumatra, specie uniche, beni preziosi, meraviglie della natura irripetibili che una volta perse nessuno potrà ridarci. Tutto questo non può lasciarci indifferenti, le scelte industriali e le scelte quotidiane di noi tutti possono fare la differenza“.
“APP è colpevole di abusi ambientali gravissimi. Da mesi stiamo monitorando la filiera della carta italiana e valuteremo alla stessa stregua di APP tutte le aziende del nostro paese che continueranno a vendere sul nostro mercato la distruzione e i cambiamenti climatici” ha sottolineato Chiara Campione, Responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace Italia.

“La APP è in grado di offrire carta a condizioni molto allettanti, e spesso le imprese del settore cartario non sono consapevoli del rischio ambientale, ma anche di immagine, cui vanno incontro – ha affermato Sergio Baffoni di Terra! – La APP è considerata infatti tra i principali responsabili della distruzione delle foreste pluviali di Sumatra, e la diffusione dei suoi prodotti nei nostri mercati minaccia il futuro della produzione cartaria italiana, mentre comporta un’espansione ulteriore delle piantagioni della APP, ai danni delle residue foreste naturali dell’Indonesia”.
In sintesi, questo vuole essere un invito a prendere coscienza dei rischi legati all’acquisto delle fibre indonesiane, per escludere dalla propria filiera tutte quelle fibre di origine controversa o provenienti da foreste minacciate.

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