Nazionale, Prandelli: Ecco le pre-convocazioni, in pre-allarme Cassano, Balotelli, Thiago Motta e Ledesma

Disegnare la nuova Nazionale, in questo momento, è un lavoro molto simile a quello dello chef di un grande ristorante: si deve decidere il menu (primi piatti, secondi, contorni e dessert), si deve chiamare a raccolta i collaboratori per spiegare le direttive, infine si deve compilare la lista della spesa e andare al supermercato. Cesare Prandelli il menu lo ha più o meno deciso: vuole una squadra che diverta e che si diverta giocando a pallone (il calcio è allegria, mica un turno di lavoro alla catena di montaggio); non vuole vedere attorno a sè musi lunghi; cerca entusiasmo ed è pronto a trasmetterlo. Con queste premesse, e dopo almeno tre riunioni con il suo staff, ha provato a buttare giù una lista di uomini che possono essere adatti alla causa. Per adesso siamo alle pre-convocazioni, una trentina di nomi che sono sotto osservazione e verranno valutati con attenzione nei prossimi giorni. Le convocazioni vere e proprie arriveranno a metà della prossima settimana.

Portieri — Fuori gioco il neocapitano azzurro Buffon (infortunato), il c.t. e il preparatore dei portieri Enzo Di Palma stanno monitorando almeno cinque portieri: Storari, Viviano, Sirigu, Mirante e Marchetti. Da questa lista uscirà il terzetto che verrà chiamato per il raduno dell’8 agosto a Coverciano. Storari e Viviano sembrano in vantaggio sugli altri. Per l’altro posto la sorpresa potrebbe essere Mirante, visto che Marchetti non è al meglio della forma. Sirigu è in stand-by.

Difensori — Detto che la retroguardia di Prandelli sarà a quattro in linea (come quella di Lippi), la valutazione sui convocabili viene fatta sulla base delle attuali condizioni di forma. La coppia centrale Bonucci-Chiellini pare sicura: i due giocano assieme nella Juve e sono già ben preparati dal punto di vista fisico. A destra spuntano i nomi di Cassani, Zaccardo e Maggio, ma non vanno trascurati nemmeno quelli di Motta e De Silvestri: dipende da quanta birra hanno, al momento, nelle gambe. Il problema maggiore riguarda la fascia sinistra: Criscito è infortunato, Santon non sta benissimo e, a meno che non venga richiamato il veterano Zambrotta, c’è l’ipotesi del milanista Antonini. Segnati sul taccuino anche i nomi di Gamberini, Bocchetti e Ranocchia.

Centrocampisti — Prandelli non ha ancora deciso il modulo, ma conoscendolo è facile che chieda ai suoi ragazzi il massimo dell’elasticità: si può giocare con il 4-2-3-1, con il 4-3-3 e con il 4-3-2-1. In mezzo si riparte da Montolivo (pupillo del c.t.) e Marchisio, già in palla. Da osservare le condizioni fisiche di Pirlo, De Rossi, Palombo, Galloppa, Pepe. Un’occhiata viene data anche ad Aquilani, Candreva e Poli. Inoltre Prandelli sta pensando alla convocazione di due “oriundi”: Ledesma e Thiago Motta. L’idea di inserirli nel gruppo c’è, bisogna capire se fin da subito o più avanti. Seguiti anche D’Agostino e Lanzafame, il primo per il ruolo di regista e il secondo come uomo di fascia.

Attaccanti — Cassano e Balotelli rientrano nel nuovo progetto e questa è la notizia. Se staranno bene, giocheranno già contro la Costa d’Avorio. In ogni caso non c’è, nei loro confronti, l’ostracismo (giusto o sbagliato che fosse) che aveva mostrato Lippi alla vigilia delle convocazioni mondiali. A completare la lista del reparto Alberto Gilardino (altro pupillo di Prandelli), Borriello, Pazzini, Marchionni, Giuseppe Rossi, Quagliarella e Palladino. L’elenco va scremato: a Coverciano le punte saranno 6, ma Prandelli aspetta fino all’ultimo momento per capire chi sta veramente bene e chi, invece, non è ancora al top della condizione. Attenzione anche ad Amauri che ha iniziato alla grande la stagione. Prandelli e il suo staff non trascurano nessuno: la nuova Nazionale è “di” tutti e “per” tutti.

Gazzetta.it