Settore Automotive, a luglio il crollo verticale delle vendite: -26%

”Come sempre i numeri fanno giustizia delle chiacchiere e della propaganda ridicola del governo. I dati sul triste andamento del mercato dell’auto, come denunciato dal presidente di Federauto, indicano che a reggere al calo medio di acquisto è il mercato che punta sull’innovazione e su modelli meno inquinanti”.

Lo afferma, in una nota, il responsabile lavoro e welfare dell’IdV, Maurizio Zipponi, commentando i dati che anticipano un calo delle immatricolazioni a luglio del 26%. Allo stesso modo, continua l’esponente dell’Idv, ”è necessario sostituire i mercati saturi, come quelli europei, con nuovi mercati.

Inoltre, la Fiat produce auto per le famiglie medie ed è evidente che la riduzione del potere di acquisto dei salari incide pesantemente sull’acquisto di un bene, come l’auto, la cui spesa implica un impegno economico non di poco conto. Ma il governo non si cura né di innovazione, né di difesa del potere di acquisto, a differenza di altri Paesi europei produttori di auto dove si stanno recuperando punti percentuali nella ripartizione del mercato”. La totale assenza del governo, conclude Zipponi, ”nell’economia reale genera danni nel tempo, in molti casi irreversibili, ben più del teatrino che si sta recitando nel centrodestra. Per questo motivo, l’Italia dei Valori chiede di andare immediatamente al voto per il bene del Paese”

Duro anche il commento del verde Bonelli: ”La crisi dell’auto in Italia e nel mondo è un dato consolidato e costante. Mentre il settore dell’automobile è in crisi, però, il diritto alla mobilità per le persone continua ad essere una necessità irrinunciabile per i tempi moderni. E’ venuto il momento di affrontare il problema dell’industria automobilistica in modo strutturale, guardando al futuro e non al passato”. Ad affermarlo in una nota e’ il presidente nazionale dei Verdi Bonelli, commentando i dati diffusi oggi da Federauto.

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