Tolentino, uomo trovato sgozzato in casa

Un uomo di 44 anni, Felice Brandi, è stato trovato morto con la gola squarciata da quelli che sembrano due colpi di arma da taglio nella sua abitazione di Tolentino (Macerata). A fare la scoperta è stato il fratello, dopo che ieri mattina non era riuscito a mettersi in contatto con lui. Sul posto, un appartamento di via Filelfo, ci sono i carabinieri e il magistrato di turno. Sembra che l’uomo, separato dalla moglie, in passato abbia gestito un bar, ma attualmente non avesse un lavoro fisso.

Dalle prime testimonianze raccolte presso i parenti della vittima, che hanno raggiunto l’appartamento, sembra che Brandi avesse avuto problemi di tossicodipendenza, forse mai del tutto superati. Dopo la separazione dalla moglie (dal matrimonio è nata una figlia) viveva con i genitori. Ma al momento di quello che ormai si configura come un omicidio, e non un suicidio come ipotizzato in un primo momento, i due non erano in casa. Tutta via Filelfo è stata transennata dalle forze di polizia per tenere lontano giornalisti e curiosi, mentre i carabinieri della Scientifica raccolgono ogni elemento utile a ricostruire la dinamica di quanto è accaduto. Stanno anche setacciando i tombini, probabilmente alla ricerca dell’arma.

Probabilmente conosceva il suo assassino, e gli ha aperto al porta lui stesso, Felice Brandi, l’uomo di 44 anni trovato sgozzato in casa a Tolentino (Macerata), dal fratello. Nell’appartamento non ci sono segni di effrazione, e secondo le prime ipotesi del medico legale il decesso risalirebbe alla notte tra venerdi’ e sabato scorsa. Brandi, un passato con problemi di tossicodipendenza e un presente di lavori saltuari, è stato trovato riverso a terra davanti all’ingresso della cucina. Il corpo presenta ferite da taglio alla schiena e due profonde lacerazioni alla gola, probabilmente quelle risultate letali. Separato e padre di una ragazza di 18 anni, l’uomo viveva con i genitori nell’appartamento del delitto, al primo piano di uno stabile di via Filelfo. In questi giorni però il padre e la madre sono assenti, in vacanza a Visso. Quinto Brandi, uno dei tre fratelli della vittima (che ha anche una sorella) non ricevendo risposta alle sue telefonate questo pomeriggio si è recato a casa del fratello e ha sfondato il portone. Sarà l’autopsia, disposta dal pm Andrea De Feis, a stabilire con quale arma (coltello o forbici) Brandi sia stato ucciso, l’ora esatta della morte e se abbia avuto una colluttazione con suo assassino.

Fonte:Ansa