La Cina investe 40 mld di dollari in Iran per lo sviluppo del settore petrolifero

La Cina ha investito 40 miliardi di dollari per lo sviluppo del settore del petrolio e del gas in Iran, compresa la costruzione di nuove raffinerie.

Lo ha reso noto oggi il vice ministro del Petrolio per gli affari internazionali, Hossein Noghrehkar Shirazi, in un’intervista all’agenzia Mehr.

Intanto il presidente della commissione Esteri del Parlamento, Alaeddin Borujerdi, citato dall’Irna, ha avvertito che, in risposta a nuove sanzioni approvate dall’Unione Europea il 26 luglio che impediscono proprio nuovi investimenti di compagnie europee nel settore energetico iraniano, Teheran rispondera’ tagliando l’interscambio commerciale con quei Paesi.

”Se la decisione di imporre sanzioni verra’ messa in pratica – ha detto Borujerdi – taglieremo i rapporti commerciali ed economici con loro (i Paesi membri della Ue, ndr) e ci indirizzeremo verso Paesi che non intendono applicare sanzioni contro la Repubblica islamica”.

Il primo di questi Paesi dovrebbe essere proprio la Cina, che secondo le autorita’ iraniane e’ intenzionata a partecipare con un ruolo da protagonista ad un progetto per la costruzione di sette nuove raffinerie, per un investimento totale di 23 miliardi di dollari.

Il vice ministro del Petrolio Alireza Zeighami ha detto recentemente che compagnie cinesi sono gia’ impegnate nella costruzione di una raffineria ad Arak, nella regione centrale dell’Iran.

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