Sabina Ciuffini, al 60° compleanno rivela: “Oggi sono quasi felice che sia andata così”

Il 4 agosto Sabina Ciuffini, la leggendaria valletta di Mike Bongiorno per cinque edizioni di Rischiatutto negli anni ’70, compira’ 60 anni. Al telefono con l’ANSA, Ciuffini traccia un bilancio della sua vita e della sua carriera televisiva. Un percorso che lei, la prima valletta a prendere la parola e ad apparire in video in minigonna in tempi di censura perbenista e bacchettona, dice di aver visto “bloccare improvvisamente da un personaggio molto potente a causa di una sua lettera pubblicata dall’Espresso, dove parlava della libertà di espressione degli autori e dell’uso delle donne in tv”.

“A causa di quella mia lettera – ricorda Ciuffini – finii nella lista nera della tv, che è uguale sia per Rai e Mediaset e che ancora esiste. Un personaggio molto potente di cui non voglio rivelare il nome m’inserì tra i nomi degli indesiderati e seppi che non avrei mai più potuto lavorare in tv”. “Oggi sono quasi felice che sia andata così – rivela -: ho comunque ricevuto due Telegatti, uno per M’ama non m’ama (1984) e l’altro per Anima mia (1997). Quella lista nera mi ha permesso di vivere la mia vita di donna normale. Io oggi sento di essere una donna qualunque, che ha cresciuto i propri figli (ne ha due, Jacopo, 28 anni e Ilaria 25, ndr) e che ha potuto dedicarsi agli affetti, a mia sorella scomparsa qualche anno fa a causa di una leucemia, per la quale ho fatto il trapianto del midollo per anni. Un altro evento che mi ha profondamente cambiata, portandomi ad essere più proiettata verso il sociale, verso le donne qualunque, come me”.

Inevitabile che il discorso cada sul suo rapporto con Mike Bongiorno: “Ho avuto la fortuna – racconta – di incontrare due demiurghi. Uno era un uomo molto potente di cui non voglio parlare. L’altro era Mike che mi propose di lavorare con lui in tv dopo avermi notata dalla sua auto davanti al liceo Giulio Cesare, all’uscita di scuola”. Insomma Ciuffini ‘agganciata’ da Mike? “Per carità. Non ho mai subito pressioni di quel genere. Quella non era la tv di oggi. Era una tv formativa, quella di Mike e di Biagio Agnes. La mia mini era solo un fatto di costume. Oggi siamo nella civiltà dello show e le ventenni sono carne da macello: e se fossero nostre figlie? Anche Mike era molto amareggiato da questa società alla deriva e negli ultimi dieci anni, fuori dai riflettori, si sfogava spesso con me. Come quando i rapporti tra lui e viale Mazzini si era deteriorati e lui mi diceva: ‘dopo che ho fatto tanto per la Rai…'”.

Quanto al futuro, “oggi – confessa – sono una donna felice. Sono stata fortunata. I miei figli sono cresciuti e mi guardo attorno. Ma penso che il mio obiettivo sarà quello di aiutare l’universo femminile delle donne qualunque, influenzando in qualche modo i ‘decisori’, i padri, i mariti, i potenti. Sto girando l’Italia, dalla Sicilia al Piemonte. Non sono certo una femminista perché nel periodo in cui si bruciavano i reggiseni andavo in tv in mini. Voglio partire dal basso, dalle donne comuni”.

Fonte:Ansa