Unesco, Monte San Giorgio, entra a far parte del patrimonio mondiale: Lombardia, prima regione italiana per numero di siti

Da oggi la Lombardia è la prima regione italiana per numero di siti riconosciuti dall’Unesco (7 su 45). La parte italiana del monte San Giorgio (Varese) è  entrata oggi ufficialmente a fare parte del Patrimonio mondiale riconosciuto dall’organismo internazionale. La decisione e’ stata presa nel corso della 34esima assemblea generale del Comitato del patrimonio mondiale, riunita a Brasilia.
Il riconoscimento, assegnato per l’alto valore dei reperti paleontologici presenti nel sito fossilifero transnazionale, completa quello gia’ attribuito al lato svizzero del monte nel 2003. Si tratta del quarantacinquesimo sito italiano, del settimo sito lombardo e del terzo sito naturale italiano dopo le Isole Eolie e le Dolomiti.
“Con questa decisione – commenta il presidente della Regione, Roberto Formigoni – viene confermato una volta di piu’ l’alto valore e la bellezza del nostro patrimonio naturale che si affianca e si integra perfettamente con i beni artistici, architettonici e culturali presenti in tutte le province. Il settimo riconoscimento per la Lombardia sancisce anche in questo campo il primato della nostra regione, luogo di bellezza e terra segnata e arricchita dalla storia in tutte le sue fasi”.
“Proprio la bellezza e la sua valorizzazione in tutti i campi – prosegue Formigoni – è una cifra dell’azione di Governo della Regione da molti anni e una strada che intendiamo proseguire con decisione”.
“Il riconoscimento Unesco al Monte San Giorgio – aggiunge l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Buscemi – è motivo di particolare orgoglio per tutti i cittadini lombardi e in particolare per quelli della provincia di Varese che, dopo il Sacro Monte, possono quindi vantare il primato di avere due aree riconosciute come Patrimonio Mondiale”.
“I fossili presenti sul Monte sono destinati – continua Buscemi – a diventare il principale riferimento su scala mondiale per tutti i futuri studi paleontologici relativi alle faune marine del Triassico”.

Fonte: Adnkronos