Alcol e artrite reumatoide, alcune precisazioni. Ad oggi, l’unico fattore esterno collegato alla malattia è il fumo di sigaretta

Su numerosi siti e organi di informazione sono comparse notizie in merito a un supposto effetto benefico dell’uso di bevande alcoliche nell’artrite reumatoide. La cosa ha destato non poco stupore e parecchie perplessità in molte persone colpite da questa malattia. Ritengo pertanto utile uno specifico commento in merito. La notizia riguarda i risultati di uno studio condotto in Inghilterra, presentato al congresso europeo di reumatologia e pubblicato lo scorso 28 luglio sulla rivista scientifica britannica Rheumatology. Da questo studio emergerebbe che un moderato consumo di bevande alcoliche, peraltro non specificate, possa associarsi a un minore rischio di sviluppare l’artrite reumatoide.

UNICO FATTORE CERTO: IL FUMO – Il condizionale è d’obbligo in quanto vi sono molte difficoltà e limitazioni nel condurre questo tipo di studi e l’interpretazione dei risultati è spesso controversa. Già precedenti studi avevano affrontato la questione dei rapporti tra consumo di alcol e futuro sviluppo di artrite reumatoide, fornendo risultati incerti. Lo stesso si può dire per altri fattori legati alle abitudini o allo stile di vita, come, per esempio, l’uso della pillola anticoncezionale o il consumo di olio di oliva. Al momento attuale, l’unico fattore esterno collegato con certezza all’artrite reumatoide è il fumo di sigaretta che aumenta il rischio di sviluppare la malattia, e anche la gravità della malattia stessa, nelle persone che hanno una particolare predisposizione genetica. Tornando all’alcol contenuto nei liquori, nel vino e nella birra, non esiste alcun dato che ne dimostri anche lontanamente un effetto terapeutico in chi è malato di artrite reumatoide. Anzi, l’alcol crea problemi di tossicità con molti farmaci impiegati quotidianamente nel trattamento dell’artrite stessa. Ad esempio, l’alcol aumenta la tossicità del cortisone, degli anti-infiammatori e di altri farmaci antireumatici a livello dello stomaco e del fegato, aumenta il rischio di complicazioni neurologiche, metaboliche e così via. Per tale motivo, ai pazienti in cura per artrite reumatoide si continua a sconsigliare l’assunzione di bevande alcoliche.

Carlomaurizio Montecucco
Direttore Divisione di Reumatologia – Università di Pavia

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