Ambiente, molte le meduse in Italia, esperto consiglia task- force

La Spagna chiude le spiagge per troppe meduse e, ”in Italia, dove anche quest’estate c’è una forte presenza di meduse viene quasi da chiedersi come mai non si sia pensato ad una task-force per arginare questo problema, come accade invece in Spagna e Francia”.
Lo afferma Ferdinando Boero, professore di Zoologia e Biologia marina all’Università del Salento e a capo del progetto di avvistamento ‘Occhio alla medusa’.
”In Italia si aspetta che il problema passi da solo – spiega Boero – forse perché si ha timore che i turisti non frequentino più le nostre spiagge, mentre invece occorrerebbe informare di più sui rischi. Tra le altre cose ne risentiremo a breve anche per quanto riguarda il mercato della pesca, dal momento che le meduse si cibano di larve di pesce”.
”Sia della cubo medusa che della medusa luminosa (le specie avvistate in Spagna ndr.) sono pieni tutti i nostri ottomila chilometri di costa – afferma ancora l’esperto – la prima è presente esclusivamente sulla costa adriatica centrale (Marche e Abruzzo) la seconda invece all’Isola d’Elba, nel mar Ligure e lungo la costa tirrenica della Sicilia e della Calabria”.
“La differenza – spiega Boero – sta nel fatto che le prime sono meno innocue delle seconde e possono lasciare un bruciore che dura anche tre settimane. Alcune meduse sono portate dalle correnti, per esempio quelle che arrivano da Gibilterra e quindi dalla Spagna, mentre altre sono per cosi’ dire autoctone – conclude Boero – i primi avvistamenti di quest’anno li abbiamo avuti già nel mese di marzo alle isole Eolie”.

Fonte: Ansa