Cd musicali, dopo 11 anni torna a vendere grazie alla musica italiana

Il cd musicale torna a vendere, invertendo dopo 11 anni la tendenza negativa. E la crescita del mercato sembra dovuta soprattutto agli artisti italiani. La musica tricolore domina infatti incontrastata nelle preferenze di chi, nei primi 6 mesi del 2010, ha acquistato cd musicali: tra le prime dieci posizioni della classifica semestrale Fimi-Gfk degli album più venduti, ci sono ben 8 artisti italiani.Al primo posto ‘Arrivederci Mostro‘ di Ligabue, seguito da Emma, seconda con ‘Oltre’, Pierdavide Carone, terzo con ‘Una canzone pop’, Biagio Antonacci, quarto con ‘Inaspettata’, Vasco Rossi, quinto con ‘Tracks 2’, Marco Mengoni, sesto con ‘Re Matto’.

Uniche due posizioni della top ten occupate da artisti internazionali sono la settima e l’ottava, occupate rispettivamente da ‘The Fame Monster’ di Lady Gaga e da ‘Michael Jackson’s This Is It’. Al nono e al decimo posto chiudono la top ten ancora due artisti italiani: Mario Biondi con ‘If’ e Alessandra Amoroso con ‘Senza Nuvole’.

Tra i primi 20 sono poi addirittura 15 gli artisti italiani in classifica. Complessivamente il primo semestre del 2010 mostra un segno positivo per il mercato discografico italiano. Per la prima volta dopo 11 anni di rosso tornano a crescere le vendite di cd musicali con il fatturato salito del 9%, complici sia l’ottima performance del repertorio italiano, cresciuto del 33% (oggi rappresenta il 53% contro il 42% dell’internazionale) e una dinamica di prezzi al sempre più in discesa.

Complessivamente, il mercato discografico, secondo i dati raccolti da Deloitte, tra digitale e fisico, ha fatturato 67,1 milioni di euro, contro i 62,3 del primo semestre del 2009, un incremento del 7,7%. I cd album sono cresciuti del 9% con un fatturato di quasi 50 milioni di euro contro i 45 dello scorso anno. Il supporto fisico ha visto anche la tenuta del dvd musicale, che ha cessato la sua caduta, che durava da diversi semestri, per attestarsi sullo stesso fatturato dello scorso anno. L’ottima performance del repertorio italiano, che conferma la vitalità di un segmento dove le imprese discografiche continuano ad investire, è la rivincita rispetto ad un anno fa dove, nella prima fase della stagione, la produzione italiana aveva segnato il passo.

Buone notizie anche sul fronte delle nuove tecnologie. Nel digitale prosegue la corsa del download da internet con un +34% (cresciuti del 37% i singoli e del 24% gli album online). Sempre in crescita anche lo streaming, sia video sia audio, con un incremento del 38%. Bene anche le vendite di video musicali in download. Forte crescita del fatturato generato da servizi di abbonamento con un +120% rispetto al 2009. Complessivamente la musica digitale, con oltre 11 milioni di euro di ricavi nel primo semestre del 2010 e un incremento del 15% rispetto all’anno precedente, rappresenta circa il 18% del mercato fisico rispetto al 14% del semestre precedente.

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