Marea Nera, BP: ‘Static Kill’ sarà il tappo definitivo?

Una grande quantita’ di fango e cemento gettato a forte pressione dentro il pozzo, in modo da tapparlo definitivamente e fermar per sempre la perdita di petrolio nel golfo del Messico. Funziona cosi’ il cosiddetto ‘Static Kill‘, l’ultimo sistema adottato dai tecnici al lavoro da 105 giorni sulle acque al largo della Louisiana. Una procedura che finalmente, nel giro di qualche giorno, dovrebbe dire la parola fine al piu’ grave disastro petrolifero della storia. Partono oggi a mezzogiorno, alle 18 in Italia, i primi tentativi. Static Kill entrera’ in azione attraverso tre fasi: all’inizio, una prima prova dira’ ai tecnici se e’ possibile iniettare petrolio sotto il tappo che dal 15 luglio blocca il pozzo. Se l’esito di questo test avra’ successo, allora potra’ cominciare il pompaggio di fango a bassa pressione. Questa seconda fase potrebbe durare anche un giorno intero. Infine gli ingegneri decideranno se pompare il cemento sopra il tappo o aspettare e iniettarlo dal basso attraverso il pozzo ‘di soccorso’ che deve intercettare nel sottosuolo il pozzo originario. Lo scavo del pozzo di soccorso Š iniziato il 2 maggio e dovrebbe riuscire a raggiungere il pozzo danneggiato tra l’11 e il 15 agosto. ‘Static Kill’ e’ un intervento inedito, mai sperimentato alla profondita’ di oltre 1500 metri. E’ molto simile a quello eseguito senza successo a maggio, poche settimane dopo l’esplosione sulla piattaforma della Bp. Allora si parlo’ di ‘Top Kill’, ma quel primo getto di detriti non fece alcun effetto per colpa dell’eccessiva pressione con cui all’epoca usciva il petrolio e il gas dal pozzo in profondita’. Ora la situazione e’ totalmente diversa. Gia’ da oltre un mese, grazie ad alcune condutture collegate con il pozzo, moltissimo petrolio viene pompato in superficie e riversato in alcune petroliere. Grazie a questa procedura, la pressione con cui fuoriesce il greggio non e’ piu’ tanto forte e non respinge il getto di altre sostanze. Tenuto conto di questi miglioramenti, oggi potra’ invece iniziare la fase finale, con il flusso di fango molto pesante, prima, e di cemento dopo. In questo modo, il pozzo verra’, come dire, bloccato all’interno, coperto da una sorta di montagna di materiale inerte, si spera per sempre.

Ansa