Tokyo: Al via le ricerche per l’anziana più longeva del Giappone

Polizia e servizi sociali sono alla ricerca della vecchina piulongeva di Tokyo, della quale pero’ non si hanno notizie da molti anni e nemmeno la figlia e’ in grado di dire se sia ancora viva. Le ricerche si sono messe in moto dopo la scoperta di una truffa ai danni dello Stato da parte della famiglia di un uomo che non ne ha denunciato la morte nel 1978 ed ha quindi incassato a suo nome la pensione della moglie, deceduta sei anni fa, riferiscono media giapponesi. L’uomo sarebbe stato uno degli oltre 40.000 ultracentenari in Giappone, paese che secondo le statistiche dell’Onu vanta l’aspettativa di vita piu’ alta del mondo. Fusa Furuya, nata nel luglio 1897, avrebbe oggi ben 113 anni e sarebbe la piu’ anziana residente di Tokyo. La donna ha cambiato residenza nel 1986 e da quella data ne’ i vicini ne’ la figlia, che dice di avere sempre versato i contributi per la pensione, hanno visto la vecchina. I servizi sociali sono andati a trovare il figlio della donna, ma al posto di una abitazione hanno trovato un campo incolto. La figlia, settantanovenne, ha ammesso di non avere piu’ contatti con la madre da quando di e’ trasferita a vivere col figlio. ”Non so se sia ancora viva” ha detto la figlia della presunta ultracentenaria agli investigatori messi in allarme dalla vicenda di Sogen Kato, che oggi avrebbe 111 anni e il cui cadavere mummificato e’ stato trovato la scorsa settimana nel suo letto, accanto un quotidiano datato 5 novembre 1978. L’uomo e’ quindi probabilmente deceduto nel 1978 ma per oltre trent’anni i famigliari hanno dichiarato che fosse in vita. Anche quando i servizi sociali cercavano di fare verifiche, i parenti impedivano l’accesso alla sua casa dicendo che era fuori, ma che stava bene. Quando la moglie di Kato, alla venerabile eta’ di 101 anni, e’ morta sei anni fa, all’uomo sono stati versati 9,5 milioni di yen, circa 830.000 euro, di pensione, dei quali 2,7 milioni, circa 240.000 euro, sono stati ritirati dal suo conto bancario a luglio. I controlli sugli ultracentenari, stimati in 40.399 a settembre, si sono intensificati a partire dal 2005, quando si e’ scoperto che una donna che avrebbe avuto 110 anni in realta’ non era stata piu’ vista da oltre quaranta anni. In seguito alla verifiche si scopri’ che 52 supervecchini erano deceduti.

Ansa