Economia: il Canone Rai è la tassa più evasa dagli italiani

L’Italia paese di santi, poeti e navigatori. Da un pò di tempo oseremmo dire che siamo anche un popolo di evasori fiscali! Recenti studi e statistiche hanno sottolineato quest’indole truffaldina che è insita nell’italiano medio.

In pochi, pochissimi, dichiarano il vero reddito. Un dato sconcertante reso noto qualche mese fa è che quasi il 70% degli italiani dichiara di essere poco al di sopra della soglia della povertà!

Un Paese dove l’onorevole Scajola dichiara che il suo sconfinato attico con vista sul Colosseo gli è stato acquistato contro il proprio volere e a sua insaputa pur vivendoci normalmente!

Un Paese, l’Italia, dei falsi invalidi e delle pensioni scroccate indecorosamente; dove vengono fatti i condoni per raccimolare qualche briciola invece di fare leggi efficaci che debellino una volta per tutte il fenomeno dell’evasione.

In tutto questo calderone s’inserisce l’ennesima beffa! Da uno studio di KRLS Network of Business Ethics, per conto dell’associazione Contribuenti Italiani è emerso che il canone Rai è la tassa meno pagata dalla popolazione italiana. I numeri sono sconcertanti e raggiungono percentuali “bulgare”!

L’evasione delle famiglie è pari a circa il 41% mentre quella delle aziende si attesta intorno al 96%!

La ricerca evidenzia inoltre che le regioni in cui si evade maggiormente la tassa della tv pubblica sono quelle del sud: Campania, Calabria e Sicilia; inoltre si è passati da un’evasione del 22% nel 2005 al 41% nel 2010 e si stima un incremento al 43% nel 2011.

Mentre le province che presentano le percentuali maggiori di evasione sono quelle di: Caserta, Ragusa e Catanzaro in cui si arriva fino al 90%; quelle invece più ligie al dovere sono le province di: Aosta, Ferrara, e Pisa con una percentuale intorno al 12% di evasione.

La cosa più incredibile è che solo il 9% degli intervistati ammette che il motivo del mancato pagamento è da far risalire a problemi economici. La maggior parte invece pone delle giustificazioni velleitarie e consentiteci molto ridicole.

Tra i principali motivi per i quali le famiglie italiane non pagano il canone è emerso che: il 36% lamenta la pubblicità sulla tv pubblica, il 36% ammette che non paga perché non teme di essere sanzionato, il 24% si lamenta della qualità scadente dei programmi trasmessi.

Non c’è che dire, tutte risposte che mostrano lo scadente quanto desolante livello di appartenenza e di senso civico tipicamente italiano. Dopotutto il canone della televisione pubblica non è nemmeno tra i più alti d’Europa.

Il Paese europeo con il canone per tv più alto è l’Islanda con 346 euro; e seguirla vi sono la Svezia e la Finlandia con canoni annui rispettivamente di 210 e 208,5 euro, mentre in Germania e Inghilterra il costo è di 206 e 176 euro.

Ad onor del vero, bisogna anche sottolineare che ci sono nazioni dove  gli utenti non sono chiamati a dover pagare alcuna tassa tv: Spagna, Portogallo, Olanda ed Ungheria.

Ma visto che ci troviamo in Italia e nel nostro paese la tassa esiste, è dovere del cittadino pagare. Altrimenti poi non ci lamentiamo sempre quando mancano i soldi per riparare il manto stradale; oppure i mezzi pubblici sono obsoleti per non parlare di tutte le infrastrutture, in primis ospedali e scuole sempre più fatiscenti e bisognose di ristrutturazioni.

E’ facile prendersela con lo Stato e gridare: “Governo ladro!” Quando poi lo Stato siamo noi e siamo ognuno di noi che nel proprio piccolo deve contribuire a far sì che le cose vadano bene.

Anche se la voce canone Rai, alla fine non è così determinante per le casse dello Stato. Non pagarlo equivale a fregarsene altamente dei propri doveri di cittadino ed è l’ennesima goccia che fa traboccare il vaso.

Se noi italiani aspiriamo davvero a fare il salto di qualità ed avvicinarci al livello culturale dei popoli europei più evoluti, soprattutto nord-europei, dobbiamo iniziare dalle piccole cose.

Altrimenti non saremo mai all’altezza di stare nella Comunità europea e saranno giustificate tutte le critiche che ci vengono dall’estero. Ormai l’Italia è conosciuta in tutto il mondo come un popolo di ladri ed imbroglioni. Sta a noi cambiare questa desolante nomea.

Fabio Porretta