Isola di Pasqua, il parlamento di Rapa Nui minaccia la secessione dal Cile

Il presidente del Parlamento di Rapa Nui, Leviante Araki, ha minacciato oggi la secessione dell’Isola di Pasqua dal Cile ed ha confermato la firma di un trattato con la Polinesia che prevede l’indipendenza se Santiago del Cile non rispondera’ adeguatamente alle sue richieste . ”Il popolo Rapa Nui deve amministrare le sue proprieta’ insieme con il governo, e se il governo non ci da retta noi ce ne andiamo verso il Pacifico. Abbiamo firmato in trattato con la Polinesia”, ha detto Araki a Radio Cooperativa. Cinque giorni fa un gruppo di indigeni dell’isola del Pacifico meridionale composta da quattro vulcani e famosa per i ”moai” (le statue di pietra che si trovano lungo le coste) ha occupato dei terreni di cui reclamano la proprieta’, ed Araki ha detto che ”tutte le terre debbono essere restituite ai proprietari legittimi che da 140 anni subiscono delle ingiustizie”, lamentando il fatto che il governo di Santiago ”non e’ stato capace di risolvere il problema di Rapa Nui”, il cui popolo e’ ”tollerante, rispettoso e paziente ma ora e’ stanco e ne ha abbastanza di promesse e bugie”. ”Ritengo che Rapa Nui debba ottenere la propria indipendenza”, ha concluso annunciando quattro richieste al governo cileno: la restituzione delle terre ancestrali, l’aumento del controllo migratorio, uno statuto speciale per l’Isola e la sostituzione di Pedro Edmunds, il governatore dell’Isola attualmente in carica.

Ansa