Russia, Incendi: Medvedev licenzia alcuni alti ufficiali

Il presidente russo, Dmitry Medvedev, ha licenziato alcuni alti ufficiali accusati di non essere riusciti a coordinare le operazioni per spegnere gli incendi che da una settimana stanno devastando diverse regioni della Russia. Medvedev ha interrotto le sue vacanze nel resort di Sochi, sul Mar Nero, ed e’ tornato a Mosca per presiedere una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza nazionale. Il presidente russo ha inviato un avvertimento formale al capo della marina, l’ammiraglio Vladimir Vysotsky, e al suo vice, Alexander Tatarinov, per “incompleta responsabilita’ professionale” nell’affrontare i roghi. Le fiamme dalle campagne hanno raggiunto la base navale logistica di Kolomna, a sudest di Mosca, distruggendo gli uffici, i depositi e gli equipaggiamenti. Il danno e’ stato enorme. “Ordino al ministro della Difesa di licenziare un gran numero di ufficiali per violazioni disciplinari”, ha avvertito Medvedev. Tra i licenziati ci sono grossi nomi, tra cui il capo della divisione logistica della Marina, Sergei Sergeyev, e il capo dell’aviazione della Marina, Nikolai Kuklev. “Se eventi simili dovessero accadere in altri posti e dipartimenti, agiro’ allo stesso modo, senza pieta’”, ha assicurato Medvedev. Il ministro delle Emergenze ha riferito che nelle ultime 24 ore sono scoppiati altri 403 nuovi incendi, mentre 293 sono stati spenti. Sono 520 i roghi che infuriano ancora in Russia, su un’area totale di 188.525 ettari. Finora le vittime sono 48.

AGI