Scontri Israele-Libano, il consiglio di sicurezza si riunisce oggi

Il consiglio di sicurezza israeliano si riunirà oggi per discutere delle ripercussioni degli scontri di ieri alla frontiera libanese, nel corso dei quali tre libanesi e un ufficiale israeliano sono rimasti uccisi. Lo ha reso noto un alto responsabile che ha voluto rimanere anonimo.

“Il consiglio di sicurezza si riunirà mercoledì mattina per discutere delle conseguenze degli attacchi, la cui responsabilità ricade sul governo libanese – ha detto la fonte -. E’ evidente che il governo libanese è doppiamente responsabile: l’attacco contro i nostri soldati è avvenuto mentre si trovavano in territorio israeliano e sono i militari libanesi che hanno aperto il fuoco, costringendoci a reagire”.

AHMADINEJAD, E’ ‘AGGRESSIONE’ ISRAELE – In una telefonata avuta ieri sera con il collega libanese, Michel Suleiman, il presidente iraniano, Mahmud Ahmadinejad ha condannato quella che ha definito “l’aggressione di Israele al Libano”, sottolineando che “la comunità internazionale deve reagire”. Lo riferisce oggi la televisione iraniana in inglese PressTv.

“La nazione iraniana sarà sempre al fianco del coraggioso popolo e del governo del Libano”, ha aggiunto Ahmadinejad. L’Iran, insieme con la Siria, è il principale sponsor delle milizie sciite dell’Hezbollah (Partito di Dio) in Libano, fra le forze più temute da Israele lungo i suoi confini, ma che si sono tenute fuori dagli scontri di ieri. “L’attacco israeliano al Libano indica la disperazione del regime sionista e la sua disorganizzazione, e la comunità internazioale deve reagire a questa aperta aggressione”, ha detto Ahmadinejad. Secondo il presidente iraniano gli incidenti avvenuti ieri al confine tra Israele e Libano sono la prova che “il regime sionista non vuole la pace, ma guarda ai problemi da una posizione di dominio e potere e intende indebolire la posizione del mondo arabo, e tutto questo deriva dalla sua impotenza”. Ahmadinejad ha aggiunto che Israele si trova a far fronte ad “una crisi di legittimità”. Più volte negli ultimi giorni Ahmadinejad ha affermato che Israele si prepara ad attaccare “due Paesi arabi della regione amici dell’Iran”.

TRUPPE ISRAELIANE SU LUOGO SCONTRO – Un forte spiegamento di truppe israeliane, col sostegno di blindati, hanno protetto oggi i lavori di sradicamento di un albero nel sito sul confine col Libano, teatro ieri di una aspro scontro costato la vita di due soldati e di un civile libanese e di un alto ufficiale israeliano. Gli scontri erano cominciati dopo che un’unità militare israeliana aveva cominciato i lavori per sradicare un albero che ostruiva la visione, secondo Israele sul suo versante del confine. In seguito agli scontri i lavori erano stati interrotti e sono stati completati questa mattina, ma questa volta con la protezione di un forte spiegamento militare che, secondo la radio delle forze armate, ha anche il fine di rivolgere un “chiaro messaggio” al Libano.

BEIRUT RISPONDERA’ AD OGNI AGGRESSIONE – Il Libano risponderà ad ogni nuova aggressione israeliana: è quanto ha detto oggi un portavoce dell’esercito all’Afp dopo informazioni sulla presenza di truppe israeliana alla frontiera all’indomani dei sanguinosi scontri di ieri tra soldati israeliani e libanesi. “La risposta sarà la stessa nei confronti di qualsiasi aggressione alla frontiera con il Libano”, ha aggiunto un portavoce precisando “ogni aggressione sarà gravida di conseguenze”. Un forte spiegamento di truppe israeliane al confine ha accompagnato questa mattina i lavori di sradicamento di un albero che a giudizio di Israele ostruiva la visuale alla frontiera e che ieri è stato all’origine degli scontri.

FRATTINI: GRAVE, SPERIAMO SCONTRO ISOLATO – “Ci auguriamo che si tratti di uno scontro isolato” e che “entrambe le parti abbiano l’ intenzione di ridimensionare lo scontro che rimane grave e molto preoccupante”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, riferendo in Aula alla Camera sugli scontri tra Israele e Libano.

Ansa