AUSTRALIA / Taser, poliziotto uccide un 20enne con una scarica elettrica. Esplode la polemica

Un taser

AUSTRALIA – E’ polemica sull’uso del taser in Australia, dopo che un ventenne è stato ucciso dalla polizia con una scarica. “Ha salvato molte vite”, ha detto il commissario della polizia del South Wales Andrew Scipione, difendendo il comportamento dell’agente che ha sparato. L’uomo, armato di coltelli, aveva fatto irruzione in un appartamento. E’ stato colpito al petto da distanza ravvicinata e poi ammanettato. Gli agenti, però, non sono poi riusciti a rianimarlo. L’uso del taser era stato di recente criticato dall’ombudsman del paese, che aveva sollecitato la polizia a “preferire metodi tradizionali” quando si è alle prese con ubriachi o con tipi che agiscono in modo insolito.
La polizia australiana non è nuova a un uso disinvolto della forza. A Sydney giorni fa era morto per la stessa causa un detenuto, mentre un 35enne era stato bastonato a morte la scorsa domenica. La polemica sull’uso del taser cominciò nel 2008, quando fu reso pubblico un video che riprendeva un aborigeno disarmato, con disturbi mentali, attorniato da agenti che gli scaricarono addosso il taser per ben tredici volte.

Fonte: Agi.it