CALCIO / Caliendo, “Milito paga il cambio di allenatore”

CALCIO CALIENDO –
Fcinter1908.it ha intervistato in esclusiva il famoso procuratore Antonio Caliendo. Da lui dei particolari molto interessanti:
Buongiorno Signor Caliendo, Forlan ha dichiarato di non essere attaccato a un club e di poter andare via talora si presentasse un’offerta adeguata. Cosa ne pensa?
“In questa nuova generazione di calciatori non si può parlare più di vero attaccamento alla maglia, lo ha dimostrato Ibrahimovic baciando ogni volta una maglia differente”.

Quindi per lei non esistono più l’attaccamento e l’amore per la maglia?
“Esistono nelle generazioni meno recenti, ad esempio se parliamo di Materazzi, Zanetti, in quei casi c’è vero attaccamento”.

Zanetti è amatissimo e rispettato da tutti. Cosa vede in lui?
“E’ un baluardo. E’ l’unico che può rappresentare al meglio la maglia nerazzurra, è l’erede di Giacinto Facchetti. Bravo atleta, persona umile, professionista autentico. Sono felice di averlo scoperto io, aveva solo diciannove anni e lo portai all’Inter”

E sulle ultime prestazioni di Maicon cosa ci dice?
“Il primo ad essersi accorto delle prestazioni non proprio brillanti di Maicon sono stato io. Credo ci siano fattori destabilizzanti intorno a lui, fattori provenienti anche dal gruppo dirigenziale. Qualcuno sta lavorando sporco, e non voglio aggiungere altro per il momento”.

A deludere in questo avvio di stagione c’è anche Milito. Gli interisti cosa dovrebbero realmente pensare?
“Milito sta pagando il cambio di allenatore e quindi di schemi. Mourinho e Benitez sono dei grandi, ma hanno modi diversi di vedere il calcio. Con gli schemi di Benitez viene privilegiato Eto’o, o meglio la sua capacità di adattamento. Eto’o per le sue caratteristiche può svolgere i due diversi ruoli, Milito ne può fare bene solo uno”.

Matteo Fantozzi