THE SOCIAL NETWORK / Film su Facebook, la storia di Marc Zuckerberg tra realtà e finzione: dal 12 novembre in Italia

THE SOCIAL NETWORK – “The Social Network”, la storia di Facebook in chiave hollywoodiana, ha chiuso il primo weekend di programmazione con il primo posto al botteghino e un discreto incasso, 23 milioni di dollari (per un confronto il Batman di Christopher Nolan, “Il Cavaliere Oscuro” incassò 153 milioni nel primo fine settimana). La regia è di David Fincher che ha già firmato “Fight Club” e “Zodiac”, mentre la sceneggiatura è di Aaron Sorkin.

Il film è giocato tra racconto fedele e romanzo sull’avventura del suo fondatore allora diciannovenne Marc Zuckerberg (interpretato da Jesse Eisenberg). Il ritratto del film non è in positivo e c’è chi si chiede se una parte degli spettatori del film deciderà di abbandonare Facebook, dopo avere scoperto il versante controverso del suo creatore. E inoltre, in “The Social Network” cosa c’è di vero e cosa è invece inventato?

Qualche risposta possiamo darla grazie a una ricostruzione fatto da Mtv, Vanity Fair e Salon, in interviste con i protagonisti. Ecco dunque cosa c’è di vero e cosa è finzione nel film, ma attenzione agli spoiler.

La fidanzata

Marc e Erica Albright (interpretata nel film Rooney Mara) stanno insieme alla Boston University ma lei lo lascia nella scena iniziale. Nella realtà non c’è mai stata una Erica, il personaggio è stato aggiunto per fini drammatici.

L’inventore di Napster

Sean Parker (interpretato da Justin Timberlake) il creatore di Napster scopre la prima versione di Facebook dopo una notte passata con una ragazza che non sa nulla di lui. In verità Parker ha visto per la prima volta il sito sul computer della ragazza del suo compagno di stanza, e scrisse una email per incontrare Zuckerberg. L’incontro ci fu, a New York, ma potrebbe non essere stato così cruciale per il destino del sito come viene dipinto nel film. (Lo ha detto lo stesso Parker a Vanity Fair)

L’ossessione per le confraternite di Harvard

Il personaggio di Zuckerberg vorrebbe a tutti i costi entrare a far parte di una delle otto confraternite di studenti di Harvard e reagisce con invidia quando il suo migliore amico Eduardo Severin viene ammesso. Questa dinamica è estremamente importante nel film ma sia Zuckerberg che il suo compagno di dormitorio Nathan Heller hanno definito ridicolo questo elemento della trama. (Heller a Slate)

Stagiste minorenni e cocaina

Parker viveva per davvero una vita da rock-star ma la sequenza nella quale viene pizzicato a Palo Alto con stagiste minorenni di Facebook, alcol e cocaina è un espediente della trama. Parker fu più effettivamente arrestato per possesso di cocaina e lascio il suo incarico nell’azienda ma questo avvenne nel 2005 in North Carolina.

Mark e Priscilla

Non è chiaro perché il regista e lo sceneggiatore abbiano deciso di lasciare la futura fidanzata Priscilla Chan fuori dal film, i due si sono incontrati al secondo anno di università ai tempi di Thefacebook. Una relazione stabile avrebbe forse reso meno tagliente il profilo di Zuckerberg nel film. I due cominciarono comunque a uscire insieme solo nel 2005, quando fu assunta per lavorare a Facebook.

Note sparse:

– L’uscita italiana è prevista per il 12 di novembre.

– C’è chi si chiede se una fetta di pubblico abbandonerà Facebook scoprendo la “brutta faccia” del suo fondatore. E la risposta più frequente è no, continueremo a usarlo perché è utile e dilettevole.

– Il film è basato su un libro libro “Miliardari per caso: l’invenzione di Facebook, una storia di soldi, sesso, genio e tradimento”, in Italia pubblicato da Sperling & Kupfer. (Il titolo inglese si limita a “Miliardari per caso”). L’autore è Ben Mezrich, famoso per aver scritto best sellers di non fiction come “Blackjack Club. La vera storia dei sei studenti che hanno sbancato Las Vegas”, ossia l’assalto ai piu’ importanti casinò di Las Vegas da parte di un gruppo di studenti dell’MIT di Boston. Ma Mezrich e’ stato accusato di poca deontologia e il suo ritratto di Zuckerberg sarebbe stato tratteggiato grazie ai racconti di Eduardo Saverin, cofondatore del social network poi estromesso.

– Zuckerberg, dal canto suo, è rimasto affascinato dal suo personaggio nel film.

America24.com