UDINESE / Coda, “Non subire goal ci valorizza”

UDINESE CODA –
Che sapore e che importanza ha una vittoria conquistata all’ultimo minuto?
“Quello di sabato è stato un successo importantissimo. Venivamo da tre partite negative sul piano del risultato e dal pareggio di Marassi: avevamo bisogno dei tre punti. In realtà abbiamo sempre espresso un bel gioco toppando soltanto nell’incontro casalingo con la Juventus. Il debutto con il Genoa si può definire una gara di studio decisa da un colpo di prestigio di Mesto, mentre nelle trasferte di Milano, Bologna e Genova abbiamo sempre cercato di fare la partita. Ci mancano ancora punti, ma dobbiamo ripartire da quanto abbiamo fatto vedere nelle ultime tre gare. La vittoria con il Cesena ci ha dato grande morale e poi avevamo bisogno di vincere davanti al nostro pubblico dopo due sconfitte consecutive al ‘Friuli'”.

Il reparto difensivo bianconero non ha praticamente lasciato occasioni agli avversari negli ultimi due incontri.
“Non subire gol è gratificante per l’intero gruppo. Certo, a noi difensori e al portiere dà una carica ancora maggiore, ma è un dato che valorizza il lavoro di tutto il gruppo, dai centrocampisti fino alle punte. Questo è uno sport di squadra dove si gioca in undici e noi abbiamo dimostrato di avere l’approccio e la mentalità giusti. Qualsiasi difesa, anche con Nesta e Maldini, farebbe fatica se abbandonata a se stessa. E’ fondamentale che ci sia sempre spirito di sacrificio e aiuto da parte di tutti”.

L’attacco invece alla realizzazione di sole tre reti.
“Le poche reti segnate sono il frutto di una serie di episodi sfortunati. In realtà abbiamo creato almeno sei occasioni nitide da gol nelle ultime tre partite. Mi vengono in mente le due traverse di Bologna, la parata di Curci su Pinzi, il salvataggio di Zauri su Di Natale, per non parlare dei due legni colpiti contro il Cesena. Ci sono stagioni in cui ti basta tirare in porta per fare gol, altre in cui non riesci a buttarla dentro. Abbiamo un reparto offensivo di grande qualità. Non dimentichiamoci che Totò ha realizzato 29 reti l’anno scorso e che Floro Flores e Sanchez sono due grandissimi giocatori. Corradi ha fatto molto bene e quando è entrato ha sempre dato il massimo. A 35 anni è un esempio per tutti noi. Inoltre abbiamo centrocampisti che hanno confidenza con il gol. Insomma non sono preoccupato, non abbiamo affatto smarrito la via della porta”.

Ora la sosta. Dopo l’amichevole, in programma sabato prossimo alle ore 15,00 sui campi del Bruseschi contro il Koper, l’Udinese si preparerà in vista della sfida del “Rigamonti”.
“La sosta per gli impegni delle nazionali a mio avviso non è né utile né dannosa. Sono utili i tre punti conquistati sabato. Sono convinto che tutti i nazionali torneranno carichi e con la voglia di fare bene anche a Brescia”.

Le “Rondinelle” con 9 punti in classifica sono una lieta sorpresa di questo campionato.
“Ogni anno ci sono delle sorprese. Quest’anno in particolare le neopromosse stanno facendo molto bene. Sono squadre difficili da affrontare, che danno l’anima per arrivare a 40 punti il prima possibile. Il Cesena sabato ha dato tutto per raccogliere un punticino e ci ha chiuso tutti gli spazi. La classifica è ancora un po’ strana, ci sono formazioni che ancora non hanno ingranato e che pagano gli infortuni come Roma e Fiorentina, mentre ce ne sono altre che viaggiano spedite come Lazio e Napoli. Io dico sempre di ricordare quello che ha fatto la Roma di Ranieri l’anno scorso. Dopo la sconfitta di Udine non ha più perso una partita fino alla terz’ultima giornata di campionato, mentre squadre come Bari e Cagliari che erano partite a mille si sono praticamente fermate nel girone di ritorno. Noi dobbiamo andare a Brescia con lo stesso spirito con cui abbiamo affrontato le altre trasferte di questo campionato. Siamo andati a giocare a Milano contro l’Inter Campione d’Europa per vincere, perché non dovremmo provarci a Brescia?”

Matteo Fantozzi