VALLE DEL TAMMARO / Eolico, rete comitati del Molise chiedono stop a 5.000 torri: a rischio area archeologica

VALLE DEL TAMMARO – Fermare i progetti per 5.000 torri eoliche e salvare il sito dell’antica città romana di Saepinum-Altilia. Questa la richiesta di 69 associazioni costituite in una rete di Comitati per il Molise, che hanno il sostegno del vescovo di Campobasso, Giancarlo Maria Bregantini (ex-locride), e che oggi si è appostata con alcuni rappresentanti in Piazza del Parlamento per la pubblicizzare la ”devastazione inferta al territorio dall’eolico” nella regione e in Italia.
Tra tre giorni, dice Oreste Rutigliano, di Italia nostra, ”il Consiglio di Stato deciderà sul sito” sul ricorso tra il ministero dei Beni culturali che si oppone e una ditta che invece intende costruire l’impianto.
Si tratta, osserva, di un’area archeologica immersa nella valle del Tammaro in cui ”gli affaristi dell’eolico vogliono installare 16 torri eoliche da 126 metri di altezza, per una lunghezza di 4 chilometri”.
Inoltre il Molise, spiega l’esponente di Italia nostra, ”in seguito a una legge regionale, ha spalancato le porte all’eolico: di qui lo scempio con progetti per 5.000 torri in una Regione di 4.000 km quadrati”.
Nella stessa giornata rappresentati di Greenpeace, Wwf, e Legambiente – favorevoli all’eolico – e Lipu e Italia nostra (contrari all’espansione dell’eolico) sono stati auditi in commissione Ambiente alla Camera nell’ambito della discussione delle due risoluzioni in materia di realizzazione di impianti eolici presentate dal presidente della commissione, Angelo Alessandri, e dalla deputata radicale del Pd, Elisabetta Zamparutti.

Fonte: Ansa