JUVENTUS / Ranieri, parla Cobolli Gigli: “Su di lui l’ombra di Lippi”

JUVENTUS RANIERI – FIRENZE, 5 ottobre – L’ombra di Lippi non è una semplice ossessione per Ranieri. Il tecnico della Roma ha dei fondati motivi per sentire la pressione dell’ex ct della Nazionale, almeno per quello che riguarda la sua esperienza sulla panchina della Juve. A confermarlo una fonte autorevole: Giovanni Cobolli Gigli. L’ex presidente bianconero ha difeso l’allenatore della Roma in un’intervista a Sky Sport 1. «Credo che Ranieri abbia fatto un ottimo lavoro alla Juve – ha detto –  ma che nelle ultime giornate della stagione abbia capito che non aveva più la fiducia al 100 per cento da parte della proprietà, e abbia cominciato a pensare che dietro di lui ci fosse l’ombra di Lippi».

LA CONFERMA – Quest’ombra però, c’era davvero secondo Cobolli: «Cerchiamo di essere chiari. Blanc aveva proposto a Lippi di venire a fare l’allenatore della Juventus prima di ingaggiare Ranieri. E Lippi decise di non venire perché voleva ancora stare fuori dall’ambiente calcistico per aspettare la sentenza del processo che riguardavano suo figlio. E quindi il pensiero su Lippi era un pensiero oggettivo. Che poi ci fosse anche un altro retro pensiero che poteva pensare di vedere Lippi, alla fine del suo impegno di c.t. azzurro, di nuovo ad occuparsi con qualche ruolo evidentemente molto importante nella Juventus, io questo lo suppongo».

FOCACCIA – E sull’ormai famoso pranzo con focaccia, rivela. «A posteriori si può dire che l’incontro fra Blanc e Lippi fu una piccola imprudenza. Si poteva cercare di trovare un ambiente più riservato. Diciamo che fu una superficialità, dovuta anche alla non conoscenza di quella che è l’attenzione che gli italiani danno a tutte queste cose. In quel momento lì, Blanc incontrò Lippi, poi Ranieri andò avanti e fece delle ottime cose e quando ci trovammo con la Juventus che stava gradualmente scivolando, con la sensazione che i calciatori cominciassero a non ascoltare più Ranieri come avevano fatto in passato e con la prospettiva di finire quarti, avendo ancora l’ambizione di arrivare secondi, prendemmo la decisione di arrivare alla sostituzione del tecnico. Lui ci rimase sicuramente male ma io devo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto. E gli auguro di fare un ottima stagione anche quest’anno, anche se purtroppo alcuni incidenti di percorso li ha avuti».