CINA / Wen Jiabao, il premier cinese in visita da Napolitano

Il premier cinese Wen Jiabao

CINA – Il premier cinese Wen Jiabao, arrivato mercoledì sera a Roma, ha aperto la sua visita ufficiale in Italia con un colloquio al Quirinale con il presidente della repubblica Giorgio Napolitano. La visita si svolge in occasione del Quarantennale dei rapporti diplomatici tra Roma e Pechino e per l’apertura dell’Anno culturale della Cina nel nostro paese. Terminato l’incontro al Colle, il premier cinese si sposterà a Palazzo Chigi per i colloqui con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Wen Jiabao è arrivato in pochi minuti prima delle dieci di mercoledi sera all’aeroporto di Fiumicino, con un volo speciale proveniente da Bruxelles, accolto dal ministro degli Esteri Frattini sotto le scalette dell’aereo, un 747 dell’Air China, fatto parcheggiare in una zona decentrata dello scalo romano. E’ iniziata così la visita ufficiale in occasione del Quarantennale dei rapporti diplomatici tra Italia e Cina e per l’apertura dell’Anno Culturale della Cina nel nostro Paese. Il premier, che ha trovato anche l’accoglienza del personale dell’ambasciata cinese a Roma con uno striscione di benvenuto e bandierine cinesi e tricolori, ha poi lasciato Fiumicino a bordo di una Maserati scura, che ha aperto un lungo corteo di veicoli. Accompagnato da otto tra ministri e sottosegretari e da un folto seguito di imprenditori, in Italia, terza tappa del tour europeo, Wen Jiabao, incontrerà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il presidente della Camera Gianfranco Fini e quello del Senato Renato Schifani. Venerdì Wen e Berlusconi parteciperanno all’inaugurazione dell’Anno della cultura cinese in Italia, con un concerto della Filarmonica Cinese al Teatro dell’Opera di Roma.

 La visita del premier cinese non farà che “ribadire” i rapporti “particolarmente buoni” tra i due Paesi. Lo ha detto Massimo Iannucci, direttore generale per l’Asia al ministero degli Esteri e prossimo ambasciatore a Pechino. “La Cina non è solo un partner economico, non è solo un’occasione per le nostre piccole e medie imprese, non è solo una controparte commerciale, è anche un importante attore finanziario, ma soprattutto è un importante attore politico sulla scena internazionale. E in questi termini dobbiamo avviare con la Cina un dialogo di politica globale”, ha osservato Iannucci.

 Fonte: Corriere.it