SUPERENALOTTO / Dopo aver vinto, come incassare i 155 milioni?

SUPERENALOTTO – Roma, 7 ott. La domanda di tutte le domande. Quelle che vorrebbero potersi porre tutti, trovandosi nella situazione del vincitore. Come si incassano i 155,8 milioni di euro che il Superenalotto mette in palio questa sera? La procedura, nei dettagli formali, e’ indicata sul sito ufficiale della Sisal: se si e’ giocato in un punto di vendita fisico (e non online) si “deve inoltrare la ricevuta di gioco vincente a Uffici Premi di Sisal S.p.A (via A. Toqueville 13, 20154 Milano, oppure in viale Sacco e Vanzetti 89, 00155 Roma, ndr) che procederanno (con bonifico bancario, ndr) al pagamento entro 31 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione dei reclami stessi”. Nel caso di vincita online, le modalita’ sono le stesse, ma si dovra’ presentare la stampa del dettaglio della giocata vincente (riportante il codice univoco della giocata e il codice di identificazione del conto di gioco), un documento di identita’ valido e il Codice fiscale. Il pagamento della vincita avviene dopo la verifica che la documentazione prodotta identifichi correttamente il vincitore, secondo i dati anagrafici presenti nei sistemi del concessionario dei Giochi Numerici a Totalizzatore Nazionale. Fin qui, tutto bene. Ma come incassare fisicamente la somma? come portare la schedina allo sportello? Se si vuole evitare di presentarsi di persona per mantenere l’anonimato, ci si puo’ rivolgere a un notaio. E’ vero che la vincita del Superenalotto e’ esentasse perche’ la “trattenuta” e’ alla fonte, vale a dire sulla giocata (circa meta’ in tasse e il 38 per cento va in montepremi, di cui il 4 per cento al rivenditore e l’8 per cento alla Sisal), ma e’ meglio non farsi notare con tutti quei milioni in tasca. La scelta del notaio, allora, dovra’ essere oculata: meglio se “autorevole”, dunque abituato a trattare cifre rilevanti. Ma attenti: puo’ chiedervi una parcella che, secondo gli esperti, puo’ arrivare fino al 2-3% della somma, in pratica fino a 3 milioni di euro. Visto l’ammontare della vincita, tuttavia, e’ molto probabile che il buonsenso induca il professionista a una parcella piu’ mite. Ma se poi non intende trattare, forse e’ meglio accontentarlo con un distaccato ‘beou geste’.
 

Agi