BIMBO UCCISO / Savona, il padre chiede di vedere sua moglie

BIMBO UCCISO – ”Come sta mia moglie?”: Mauro Quagliati, il marito di Elisabetta Bortolotto stamani ha gia’ chiamato l’avvocato Francesco Giusto per chiedere notizie della donna, ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Paolo di Savona dove e’ piantonata dalla polizia in stato d’arresto per l’omicidio del figlio Andrea, di tre anni. La donna dopo aver ucciso il bambino aveva anche tentato di togliersi la vita lasciandosi cadere con l’auto in un canale.

Il marito e altri familiari chiedono di poter vedere Elisabetta e per questo l’avvocato Giusto sta gia’ disponendo una richiesta. Oggi inoltre prendera’ contatti col gip per l’udienza di convalida degli arresti che potrebbe tenersi gia’ nel pomeriggio o domani. Prevista per oggi anche l’autopsia sul bambino. Il pm potrebbe dare subito il nulla osta per liberare la salma dando cosi’ la possibilita’ di celebrare i funerali. Intanto emergono particolari del colloquio che ieri sera la donna ha avuto col pm Danilo Ceccarelli, durato una mezzora circa. Parlava con un filo di voce. Era molto scossa. Ha tentato di ricostruire quanto accaduto ma il racconto si inceppava, era lacunoso. Era attonita, apatica. Quasi assente. ”Volevo morire con lui, l’ho ucciso perche’ non potevo pensare che stesse male per colpa mia. Ho provato allora a soffocarlo, lui non respirava, poi l’ho strangolato e Andrea non parlava piu”, avrebbe detto poco prima in questura dove e’ stata interrogata dagli investigatori della squadra mobile. Il bambino, nella tarda mattinata di ieri, doveva essere visitato da un logopedista che avrebbe potuto curare i disagi nell’esprimersi del figlioletto. Secondo quanto si e’ appreso Elisabetta Bortolotto restera’ in ospedale fino a quando i medici non si pronunceranno sul suo stato di salute.

Ansa