EMANUELA ORLANDI / Banda della Magliana, secondo il procuratore Capaldo alcuni componenti del’organizzazione criminale sanno che fine ha fatto la ragazza, scomparsa nel giugno del 1983

EMANUELA ORLANDI – ROMA, 8 OTT – «Siamo convinti che la Banda della Magliana sappia che fine abbia fatto Emanuela Orlandi. Per far luce sulla sua scomparsa stiamo monitorando attività passate e presenti dell’organizzazione e faremo altrettanto anche per quelle future degli ex appartenenti, di coloro che facevano parte di questa holding criminale». Lo ha detto il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo, titolare degli accertamenti, insieme con il sostituto Simona Maisto, sulla sparizione (giugno 1983) della figlia di un dipendente del Vaticano. Nella rete degli «osservati», secondo quanto si è appreso, è finito Manlio Vitale, 61 anni, noto come «Er Gnappa», arrestato il 3 ottobre scorso a Caserta, con altre sei persone, durante un tentativo di assalto al caveau di una banca. Quell’indagine, tra l’altro, potrebbe finire per competenza al vaglio della procura di Roma.

Ansa