ENRICO RUGGERI / Teatro Manzoni, notte da “Extra Factor” per il cantante

Il cantante Enrico Ruggeri

ENRICO RUGGERI – Enrico Ruggeri in concerto, ovvero quando il confine tra musica e televisione viene abbattuto. La prima delle tre date con le quali il cantautore milanese chiude al Teatro Manzoni di Milano il suo tour è andata in archivio con successo tra hit e una sfilata dei ragazzi di “X Factor“, presenti al gran completo con tanto di vocal coach (Casale, Pennino e Tafuri in platea più Fabrizio Palermo sul palco) al seguito.

L’invito d’altra parte era stato lanciato ufficialmente durante l’ultima puntata del talent. Ospitate quindi in parte dovute anche se la sensazione, soprattutto per i fan di vecchia data, è stata quella strana di trovarsi in uno spettacolo a metà tra un concerto classico di Rouge e una punta extra di “X Factor”. Così tra un successo e l’altro hanno fatto passerella sul palco le nuove leve del programma di Raidue, da Nevruz all’ultimo entrato Dami. Ruggeri ha trovato il modo di coinvolgerli tutti affidando loro il compito di far girare la ruota virtuale per estrarre i pezzi che la scaletta lascia decidere alla sorte. Unica eccezione i Kymera che con Enrico hanno eseguito un’eccellente versione di “Polvere“, dando dal vivo una impressione decisamente migliore di quella offerta attraverso gli schermi televisivi.

“Fuori programma” a parte la serata ha avuto tutti gli ingredienti per soddisfare il pubblico accorso al Manzoni. Un buon numero di canzoni dall’ultimo album “La ruota” ha fatto da ossatura a una scaletta che non ha tralasciato successi (“Peter Pan“, “Mistero“) e classici (“Il portiere di notte“, “Quello che le donne non dicono“) che Ruggeri e la sua band hanno comunque avuto l’accortezza di rimaneggiare negli arrangiamenti, rendendoli sempre freschi e attuali. Come “Il mare d’inverno“, dove all’originale fraseggio di piano si è sovrapposta una più robusta struttura ritmica, con il basso di Palermo in grande evidenza. La ruota ha regalato qualche pezzo tra i più noti (“Nuovo swing“, “Primavera a Sarajevo“) e anche qualche chicca da intenditori, come la sottovalutata “Marta che parla con Dio” e “Giorni randagi“.

Gran finale a tutto rock con il pubblico che lascia l’aplomb teatrale per accalcarsi ai piedi del palco e godersi una “Poco più di niente” in versione quasi da rock sinfonico, una “Contessa” maestosa nell’arrangiamento ma che non ha perso un briciolo del suo tiro originale e “Mistero“. Saluti conclusivi ancora con i ragazzi di “X Factor” (questa volta tutti insieme) a salutare con la band. Si replica venerdì 8 e sabato 9 e sono attese altre sorprese, ma questa volta meno televisive. 

Fonte: tgcom