INFANTICIDIO SAVONA / Confessioni della madre, ucciso il figlio perché non parlava

INFANTICIDIO SAVONA – “Ho ucciso mio figlio perché faceva fatica a parlare”. E’ questa la confessione di Elisabetta Bertolotto, 36 anni, che ieri pomeriggio, sulle alture di Savona in località San Bartolomeo del Bosco, ha ucciso, strangolandolo, il figlioletto, Andrea Quagliati di tre anni.
Proprio ieri mattina il piccolo avrebbe dovuto andare da una logopedista per una visita ma madre e figlio non sono mai arrivati.
Elisabetta Bertolotto si incolpava delle difficolta’ ad esprimersi del figlio e temeva per il suo futuro. Dopo aver ucciso il figlio abbandonando il suo corpo avvolto in una coperta sul ciglio della strada, Elisabetta Bertolotto ha tentato il suicidio buttandosi con la sua auto giù da un dirupo. Ora la donna si trova ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Paolo di Savona piantonata dagli agenti di polizia in stato di fermo. Il marito Mauro Quagliati, 37 anni, dopo un interrogatorio durato diverse ore in questura, è tornato a casa.

Fonte: Agi