NOBEL PER LA PACE / Liu Xiaobo, il professore di letteratura sta scontando una condanna di 11 anni

NOBEL PER LA PACE – Una “oscenita”: così Pechino ha definito l’assegnazione del Nobel per la Pace al dissidente cinese Liu Xiaobo.

Intanto l’ invio una pattuglia di poliziotti a casa del dissidente e l’ interruzione della trasmissione in diretta da Oslo della rete televisiva Bbc sono state tra le prime reazioni delle autorità cinesi all’assegnazione del premio Nobel per la pace 2010 a Liu Xiaobo, il professore di letteratura che sta scontando una condanna a 11 anni di prigione in un carcere fuori Pechino. Nessun commento è venuto finora da parte di esponenti del governo cinese. Liu, 54 anni, è stato condannato per “istigazione alla sovversione” per aver promosso il documento Carta08 che chiede la fine del sistema a partito unico e l’ instaurazione in Cina della democrazia.

I poliziotti, secondo un messaggio comparso su Twitter, stanno discutendo con la moglie del premio Nobel Liu Xia per decidere se le sarà permesso di rilasciare dichiarazioni alla stampa e di incontrare il marito. Il telefono dell’ abitazione di Liu Xia e il suo cellulare sono irragiungibili. La scorsa settimana Liu Xia aveva affermato che l’ assegnazione del premio al marito sarebbe stata “una spinta per l’ avanzamento della Cina verso la libertà e la democrazia”. La diretta dell’ annuncio del premio da parte della Bbc è stata interrotta per due volte, riprendendo dopo una pausa di pochi minuti. Teng Biao, uno degli avvocati democratici più attivi in Cina e amico personale di Liu Xiaobo ha dichiarato all’ ANSA di essere “felice ed entusiasta” per la decisione del comitato norvegese per il Nobel.

“Questo premio incoraggerà sicuramente la società civile della Cina e sempre più gente si batterà per la pace e la democrazia. E’ un aiuto per la Cina nella costruzione di una società pacifica, democratica e basata sulla legge”, ha affermato Teng secondo che ha aggiunto di sperare che sia anche “un aiuto perché Liu torni presto in libertà”. Il direttore dell’ Istituto Nobel Geir Lundestad ha affermato nei giorni scorsi che un alto esponente governativo cinese, il viceministro degli Esteri signora Fu Ying, lo avrebbe avvertito che la concessione del premio a Liu avrebbe portato ad un peggioramento delle relazioni tra Cina e Norvegia. Per volontà di Alfred Nobel, il fondatore del premio che porta il suo nome, il premio per la pace viene assegnato da un comitato nominato dal Parlamento norvegese. Prevede un assegno da 1,5 milioni di dollari. Verrà consegnato ufficialmente il 10 dicembre: non è chiaro chi lo ritirerà, al momento.